Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <319>
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LA VITA DI WttA-NCÌ8SC0 SAVERIO BAJ-PI 310
VII.
Signor Cónte Direttore (1),
Adempio; il dovere di prontamente comunicarle, Signor Diret­to?) h' stato dèlia mia scuola spedale JsjMmttù pubblico e eommer-m.<M m? rapporti détto Stato cogli:. Stati utir.'hr letfce1 progressi che anno fato i miei uditori.
Ancorché la pretesa novità della scuola avesse fin dalla su fondazione eccitato: fa alcuni qualche sinistra prevenzione, la naia assiduiitìài.j, nota a stM coloro eke, l'àn frequentata; e l'importanza .intrinseca delle'dottrine, che mi sono data la- evira *li commentai', mi fecero ottenere un concorso non ordinari, idi uditori,, tanto più lusinghiero perdane, quant.oiyion erano essi: per nessuno ao titolo esterno obbligati od allettati ad mtervenirj
Oltìpfe i ggjrni ordinar destinali alle leziopf; ft mercoledì di ogni settimana te 'dedicato? ad esercizi accademici, éhe gousisiévano B9-rio:(ili;cam.ente in dissertazioni e memo de latte da' molitori ;allevi sopra argomenti analoghi alla. ffióolta clolla >fpòfe
:<rminato con quesì metoda;-primo anno scolastico cioè il 1810, Che può riguardarsi mm> unsero: esperimento della mìa scuola, presentai a . ~M ll'teau. <Siuce Ministro della Giustizia il prospetto generale 'delle mie lezioni, ed egli mostrò di' compiacersi della nuova analisi :e. ilei metodo, ond mi era studiato di esporle.
Quest'anno IMI, ch'->iilseeonido anno detta nóàa scuola, ò rite­nuto lo stesso metodo generale, ancorché l'avessi in alcune parti modiucàftoij <in,; molti uditori dell'anno precedente- anno Volutoiassi-storci di nuovo alle: mie lezioni.
:BjmaM cor piti gl, aliewi eli i;;anno .avevgno sperato di convertire i soliti esercissi accademici settimanali in mf Accademia JÒrrnale e solenne, la quale; jnetod'icani'ente-M kW MPQ1WÌM più importanti, ohe la legislazione interna ci esterna riguardino cielo Stato, La lusinga M Ottenere di ,om p 'giórno la, superiore appro­vazióne (:di tosto intraprendernele pm'odie sessione si; fece ser­bare a- questfaso le-dlsser(-.azioni e le mpa'ririe, e 0rtW 8jS tiinanalmente. fè fer :<po: io OIÌMIÌSÌ ur mai iDuBB-pare tuffò.
(l) È tutta di pugno del SaM.