Rassegna storica del Risorgimento
ISTITUTO MAZZINIANO DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI; PARETO LORENZ
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1976
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pagina
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477
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Le carte di Lorenzo Pareto
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H Lambruschini si rivolgeva al professor Scarpellini, restauratore dell'Accademia dei Lincei, dalle stanze del Quirinale il 16 agosto 1839 nei seguenti termini:
Nel foglio delle notizie del giorno 4 corrente avendo io letto che nel discorso recitato nell'apertura dell'Accademia dei Lincei del 28 p.p. luglio, avendo V. S. Diana fatto menzione dell'avviso dato all'Accademia stessa intorno alla riunione scientifica che avrà luogo in Pisa, nel prossimo venturo ottobre, ho avuto da ciò motivo di supporre che Le siano forse ignote le disposizioni che per gravi e ragionevoli motivi il governo della S. Sede ha dovuto adottare riguardo a quest'oggetto, di far cioè interdire a tutti gli scienziati sudditi pontificii non solo d'intervenire a tale riunione, ma di avere eziandio con essa corrispondenze.
Y. S. lllana può ben immaginare con quanto dispiacere abbia io appreso l'avere Ella motivato nei citato suo discorso un tale argomento e qual disagradcvole sorpresa abbia io provato nel vederne fatta menzione nel pubblico foglio.
Lo Scarpellini riscontrava la lettera del segretario di Stato di Gregorio XVI il 27 agosto dalle sale dell'Accademia dei Lincei in Campidoglio:
In adempimento del venerato comando datomi a voce nello scorso prossimo lunedi 26 agosto dalTE.V.R. di porgere risposta al pregiatissimo suo dispaccio del giorno 16 del medesimo, comincio col domandarle perdono dell'errore in cui per dieci giorni restai di non potere io per mio officio far altro che religiosamente attendere l'avvertenza che l'È. V. Ill.ma si degnò avanzarmi nel suo confiderziale dispaccio circa la riunione scientifica in Pisa.
A correggere, come posso, questo errore umilio la categorica risposta ordinatami dal-l'È. V. Rana su i singoli punti del sopra lodato dispaccio.
La verità mi obbliga, dirò mio malgrado, ad asserire non avere io nel mio discorso nell'Accademia dei lincei niente affatto motivato su quella unione [sic]. La ragguardevole e copiosa udienza che l'onorò n'è il testimonio. Se poi nella consueta annuale esposizione degli atti accademici che feci leggervi in mia vece si dette qualche cenno di tale unione in riguardo degli inviti graziosamente inviati da ragguardevoli personaggi, io non potevo impedire l'urbanità della menzione, almeno di tali offici nella storia degli atti; ignorando specialmente le posteriori confidenziali avvertenze di V. S. R.ma, molto meno era in mio potere di fare che non fosse un fatto accaduto.
Circa poi l'interdetto d'intervenire e di corrispondere con tale unione, io per parte mia l'ho fino prevenuto con fare valere l'interdetto che mi prescrive la mia ottuagenaria età presso quelli che tutto mi offrivano ai mezzi ed agli agi del viaggio.
In tema di congressi, è interessante conoscere una lettera che Lodovico Pasini, direttore della sezione veneta della Direzione dell'I.R. privilegiata Strada Ferdinandea, scriveva da Venezia il 27 agosto 1842 al Pareto:
...Di geologia non posso scrivervi né anche una parola, ma c'incontriamo questa volto sopra un altro terreno. Voi affaccendato per la vostra strada di ferro ligure-piemontese; io direttore da alcuni mesi di questa lombardo-veneta che non mi lascia attendere in alcun modo ai miei prediletti studj.
Vi scrivo queste poche righe per rinnovarvi la preghiera di assistere al prossimo Congresso di Padova: andremo insieme a vedere trachili euganee, e troveremo anche il tempo di fare una corsa nel vicentino. Come membro della commissione della strada ferrata avrete poi un bel campo di studj in quel tronco di strada ferrata ch'c già costrutto fra Padova e la laguna e che sarà attivato appunto in sul finire di settembre. Padova prepara pepli scienziati grandi spettacoli e divertimenti: vi sarà forse anche per due sere la divina Taglioni.