Rassegna storica del Risorgimento
PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno
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1920
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pagina
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339
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controprogètto avrebbe potuto essere interpretata quale atto di debolezza, faceva notare come non vi fosse più ragione di persistere ìn così fiero contegno, qualora, l'Austria si dimostrasse più propensa alle concessioni, ed i negoziati avessero così probabilità di avviarsi a buon porto, È l'eventualità non pareva impossibile in quel momento, giacche) per effetto della piega presa dagli avvenimenti di Ungheria, l'Impero aveva più urgente bisogno di truppe disponibili, che non di' denaro sonante. Quanto alla questione dei riconoscimento della nazionalità italiana ài sudditi dell'Impero, pertinenti alle province occidentali, tanto Lord Palmerston, elle iord Minto, John Busse! e le principali notabilità politiche di Londra, pur manifestando le proprie simpatie per il principio asbratto, dichiaravano non essere ragionevole né possibile pretendere che .EAustria vìiito-rìoai Consentisse a sancirlo esphcitamentattato di pace; v'era piuttosto da ritenere che una insistenza tanto aperta e tenace sull'argo mento, avrebbe dato buon gioco al Governo di Vienna per contestare la stessa esistenza del principio (6 e 7 giugno),
vm.
Nel frattempo (3 giugno) il De Bruck faceva chiedere direttamente al d'Azeglio isé era disposto a riaprire le, trattative, H Ministero sardo acconsentiva, ponendo come punto di partenza* indennità di 50 milioni ed evacuazione? della cittadella di Alessandria, prima dell'apertimi fiele nuove conferenze.
Il-De Bruck pretendeva ite il Gallina, durante il suo soggiorno a Parigi, avesse parlato di 75 milioni; e offrì di far sgombrare Ales-saMtfia il giorno stesso in cui sarebbero giunti a Milano i plenipotenziari sardi con ordine di lattare in base a tale somma.
Azeglio, smentendo le informazioni avute dal Ministro austriaco circa il preteso compromesso li Gapnay ,oÉl nondimeno di portare? a 60 vtém, la. Àa ofetai. li: iBBJugk dapprima si manteneva fermo sui! ' (giugno); ma fìnaimeniJe, premuti: dai Gabinetti M Londra e M linr-lgiiM msbm sardo e H plenipotenziario austriaco si accordarono sulla cifra di 70 milioni, che, negli inti<fr-ineuti del Governo sardo (dispaeciifégHd a X>e Brucfc14 giugno), dovevano servire pour toute indemnité.
Tutta questo lavorio di negozia Giretti fra le varie cancellerie, era stato seguito, più ohe guidato, dall' Azeglio, nuovo affatto alle