Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <340>
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340 A. PONZA DI SS MAffMtfO
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contese diplomatiche, con vera trepidazione, poiché egli sentiva due il Piemonte' giocava la sua ultima carta, .e ;si .3<eneva gerJtìtta*eni contò. (Me.. mm fosse fallita 0gl *ei!àpza di comiJonimenlK} amiche vola, non vi sarebbe stato piti mezzo di évitaefI's*tro completo.
evidente Che il Pièniontìe non pnò imporre nulla all'Austria. con la forza, per la buona ragione; :ehe ne ha meno (di ie (X) e d'altra parte avee ines données. aetuelles si'uMcjèt;siaté.aans ft-gp prétentìons je ne: vÌB: !fl?autre expédient que de oonsulter tous ile médecmsj, po;cws, fortes tèjieS',die village, tous les avoeats, les journalistes ei. en un motconsulter la Concordia et la Jeune Italie; et cela, vous le concevez, va jeter un fameux jour sur la (tueation, et nous donnera d Nantes lacilitations poitr la resou- dre 3 Si lron doit niéter les Chambres a-ux négociations, lìieu. sait ce qui en sM.4 paia, .je le demando au Cabinet angiads, avons nous moyen dfaire autremeii*;l; j(2).
Intanto, il 18 gìugmoi, 0ì Austriaci avevano sgombrato .Alessan­dria* e contemporaneamente si riprendevamo! a Milano i negoziati, con la presentazione da parte *M .Bonconipagni e del Dabormìda del cojjitroprogetto sardo, composto di otto ai-tiooli' cla;e consacravano il ristabilimento delle amichevoli relazioni tra Austria e Sardegna, il ritorno ai confini anteriori alla guerra dell'anno precedente, 1ri­nunzia implicita, ad ogni titolo Q; larefesa sul territorio oltre 3cino e la riconferma delle patenti del 1815, che riconoscevano la nazio­nalità italiana ai sudditi aushiaei del Lombardo-Veneto, ne rgaafan-. ti vano l'inviolabilità ed assicuravano un governo autonomo a quelle Provincie. Veniva mollife promessa un'amnistia generale a tutti cor loro che comunque si erano compromessi negli ultimi avvenimenti.
Appena conclusa la pace, le truppe austriache avrebbero evar cualio il territorio sardo, -Piemonte avrebbe sborsato i 70 spi­lloni, a titolo di indennità!'Ci guóÉra e a saldo definitivo di qual­siasi controversia pecuniaria.
Le. ignizioni rimesse ai plenipotenziaiSi prescrivevano poi di in­sistere nell'esigere l'amnistia, di non impegnarsi a fondo sulla que­stione della nazionalità, e, in generale, di scartare' ,tuitti" quegli ao?-gomenti che potessero arer tratto con le pretese del Duca di Parma, contro il quale il Piemonte non aveva esplicato, in pratica, atto al-
'(1) D'Azeglio a Gallina, 20 giugno 1840. (2) D'Azeglio a Salirla, 26 giugno 1840.