Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1914>   pagina <541>
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e la fierezza del pio. puro eroismo perdono i loro contorni aspri e forti e trascorrono in un mondo blando, masi senza mutamento.
Son figure, svariate, a contornì precisi j ma i loro lineamenti si fissano in altri visi, in altri atteggiamenti cani al nostro onore, e conosciuti nel * Piccolo Mondo Antico in Romanticismo e meglio forse nelle pagine clie il Barbierà dedicò amorosamente aHa Malici, alla Belgioioso e alle Passioni del Risorgimento . E a ragione il Biadego s' indigna contro Vapplicazione del freddo metodo critico alla storia del risorgimento, con parole che turbano forse la calma diffusa in questa recentissima sua rac­colta di studi.
l?on compare, iu queste pagine; la Beìgioioso; ma Claiina Maff intravede, qua e la, con il suo viso delicato e stanco, soffuso di tri­stezza e di dolcezza, con il suo spirito fine, con la sua bontà indulgènte e inesauribile ; e le sue parti sono sostenute, accanto a Carlo Mon­tanari, a Cesare Betteloni, ad Aleardo Aleardi, a Giovanni Prati, e Giu­seppe Catterinetti Franco, a Vittorio Betteloni, dalla contessa Nina di Serego Alligbieri Gozzadini, da Anna Maffei Nuvoloni, da Clarina Mosconi, da Anna da Schio Serego Alighieri.
Confortati dall'amicizia benefica e amorevole delle egregie gentildonne involti dalle grazie femminili, dal senno, dalla leggiadria, dai modi soavi ..e dagli affetti dolci e talora materni di animi squisitamente gentili, Carlo Montanari si toglieva alla visione estatica di Roma per congiurare, im­bracciare il fucile e votarsi eroicamente al sacrifizio sugli spalti di Belfiore ; Cesare Betteloni vinceva la sua ritrosia ad effondere il suo -animo nelle ottave finenti che cantano appassionatamente e con sorprendente vivezza il suo prediletto lago di Garda ; Aleardo Aleardi deponeva la penna che gli aveva dettato, in un turbine di passione, le Lettere a Maria e di­ventava a Parigi abile e prezioso collaboratore degli ergici difensori di Venezia. Che se l'Aleardi fu men fortunato diplomatico che poeta, la sua figura acquista il suo giusto rilievo considerata in tutta la sua interezza. Le dolcezze sentimentali del cantore di Corradino hanno forse troppo fatto dimenticar l'azione politica, attiva e molteplice, di colui che dovette sol­tanto alla campagna del 1866 la liberazione dal carcere duro di Iose-phstadt.
La materia trattata dal B. eoo. sicura dottrina e con garbo signorile non si limita solamente alla cara Verona, ma Si estende a Vincenzo Monti sospettato dalla polizia austriaca * ; ad Alessandro Manzoni, cui è dedi­cata una nota della quftle'flovranno tener conto gli editori del secondò vo­lume dell'epistolario manzoniano ; a Maria Luigia cui BÌ riferisce uua lunga invettiva satirica inedita di A. Aleardi, a Giovanni Prati, al congresso dei dotti in Venezia . Il materiale inedito non difetta : vi son lettere del Manzoni, dei Betteloni, del Pantani, del dantista G. B. Giuliani, di Aleardo