Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <341>
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etino di ostilità, dovevano mfatti Rappresentare che, quando le truppe sarde esano entrate in quel territorio, il governo ducale aveva .cessato: di estótere da parecchi mesi, e Intervento non era avvenuto se non, dietro richiesta di -quei governi provvisori nell'in-tarasse denudine interno, per dtpiù, con l'approvazione indiretta dei Duchi spodestati,
La risposta del De Brucfc giunse l'indomani stesso, sotto forma di un secondo progètto (19 giugno) in dieci artìcoli di cui quattro addizionali.
In sostanza esso, eoi dichiarare al trattato ili pace comune al­l' Imperàtorej' 4 ai Duchi' Modena e di Parma, attribuiva all'Au­stria una specie; di tutela su questi, ultimi, tutela destinata a tra­sformare in die aéq/tiipio il fatto, preesistente in pratica, *del loro vassallaggio att'Impero.
La; eìte tLeJllndeniLità era lasciata in Mancoij- però imo degli articoli: addizionali aaservava ai Duchi, alle città e agli enti morali il diritto dì ripetere dai Piemonte sfftjjlanni soffertì a càusa della guerra, raccertamento dei quali avrebbe dovuto esser deferito ad una Commissione mista, con ricorso aìEaroitrato del Re dei Paesi bassi.
Infine si risolvevano a favore dell'Austria la questione della delimitazione dei confini lungo il Gravellona e ;ie altre questioni minori già accennate. Ber contro, in nessuno dei quattordici articoli si faceva il mimiiaigò; ageeniO né ad amnistia, nò;:a nazionalità, né a sgombero del territorio sardo, <J<> ' termini e modalità da osser­varsi nel pagamento della patiita, ndemgà
Questo secondo progetto, confrontato con il primo, rappresen-tavii uu miglioramento soltanto apparente; il èie autorizzava a met-teii'ej m, dubbio la itapÀ volontà ci fl vantato- spiato di concilia­teci .del Gabinetto di "Vienna,
MassStìf Azeglio, pr quanfco inesperto diplomatico, non po­teva cadére net tranello teso con la soluzione proposta, pej la 'que-slàoMCM-iPitcabi;, e gfcaiicora .tìOBTpaJtra circa le indennità da pagare alle gfttà e al .enti -morali della Lombardia?
iìfcll- j - aurait, osservava egli nella sua ietterà ai delegatLindata 22 giugno, non seulemenlfl.ftfciquité mais encore 'du ridiculeà pretendrè tfu'e- nous devens mdffiÉfeer les ìonibards après nons èe dépouilles pour ,xx. 35;?aileui.-s., lori Mae ou'il p'mm j - àvoii* queJqitt'é jUstiée: dans une seruMable demande:.(ce cpi: cerliaì- nement un'est pas), on ne sauxatìj raeceuillir sans nous jstcr dal