Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <342>
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les djffloultés d'ime Hquidation inextricablece qui ne inanquerait pas de laisser entre eux et nous dea germesde discorde, choBe que nous devons éviter.
Conformandosi alle istruzioni ricevute, il Dabormida e il Boncorn-pagni dichiararono formalmente che le proposte riguardanti i Duchi erano inaccettabili; il De Bruck invitò i plenipotenziari a formu­larne un'altra secondo gli intendimenti del Governo sardo. I dele­gati non credettero di assumersi la responsabilità di una proposta ufficiale. "Ufficiosamente invece, e premettendo ben chiaramente che si trattava di un punto di vista personale, redassero un articolo il . quale diceva semplicemente che il Be di Sardegna si dichiarava di­sposto a riannodare coi Duchi le antiche relazioni.
H De Bruck rifiutò recisamente di accettare tale formula, e la discussione si impegnò sul dMttopa tempo riconosciuto all'Austria, di rappresentare all'estero quei Duchi, e sul fatto che nell'agosto '48 essi avevano ricorso all'Imperatore perchè assumesse la difesa dei loro interessi e dei diritti delle loro Corone.
n tono della discussione fu animato sino all'eccesso, almeno da parte del De Bruck, che pare persistesse neH'attitufline altezzosa e nei sistemi di'Jn timi dazione che già una prima volta avevano reso impossibile la prosecuzione delle atfcative
Le plénipotentìaire autrichién nous a répondu OVGG ime esotrènie
-famatìziè que jamais I'Autriche ne pourrait faSre la paix avec le Pie*
mont si les Ducs de Modène et dè/arme n'y étaient pas compris.
....... .: '*P . *. fi -,;
H"ous ne dèvons pas vous cacher que dans la vive discussion
a laquelle M. Ite Bruck s'est livré, M <ia démontré les dispositions
1 icvles. moins bienveillante8 pour le Pióinont et pour l'Italie en general,
ti rerette, dàt-il, qw VarmisUee <xM wrrèU te armes de VAul/riclto,,
qui awrw pi aììer à Turiti dioter la paia) (CI);..
Di questa grave mancanza di tatto non omise di giovarsi l'Aze­glio, col portarla a conoscenza delle Potenze mediatrici, a prova delle gravi difficoltà che, per opera .dell'Austria, si opponevano al reale buon volere del Piemonte:
M. De Bruck a laissé éclater son dépit dans des termes que je me suis empressé de vous faire connaltre...; M. Bois-le-Oomte r'
(1) Dispaccio eonQdenziftlo di Dabormida e Boneompagni a Massima d'Azeglio, 23 giugno 1849.