Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1977>   pagina <120>
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Vita dell'Istituto
eseguite e presentate dal socio, mons. Nunzio Parrofino. Gli onori di casa sono stati fatti dalla signora Matilde Pi vano Cetroni.
I Soci si son lasciati con la promessa di rivedersi, salvo contatti personali, alle ore 17 di venerdì 4 marzo.
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ANCONA. H 20 novembre u.s. il Comitato, insieme con l'Istituto marchigiano di scienze, lettere e arti (presieduto dal sen. Trifogli), ha ospitato il sen. Giovanni Spadolini, che ha parlato del centenario del Corriere della Sera, diffondendosi sulla figura di Luigi Alberimi. La conferenza ha avuto grande successo.

BARI. Mercoledì 27 ottobre, alle ore 18, nella sede sociale, si è riunito il Comitato di Bari dell'Istituto, presenti i consiglieri Lo vero, Chiancone, Colella, Armenise e Paparella. Assente giustificato il consigliere Signorile Bianchi. Assume la presidenza il preside prof. Lovero, mentre, le funzioni di segretario sono assunte dal dott. Paparella.
Aperta la seduta, il consigliere Colella ha riferito sui lavori del Convegno tenuto in Foggia, illustrativo del pensiero e delle opere di Pietro Giannone, inaugurato il 22 ottobre nell'Auditorium della Biblioteca provinciale, nella ricorrenza del tricentenario della nascita, in Ischitella, del grande storico e giurista pugliese. A tale Convegno, nella giornata inau­gurale, il prof. Carlo Colella portò il saluto e l'adesione del Comitato e del suo presidente dott. Pasquale di Bari.
H contributo operoso di Pietro Giannone al rinnovamento culturale del Mezzogiorno d'Italia, rispecchia, in gran parte, la nuova coscienza nazionale, sorta alla fine del XVII se­colo. Infatti, tale alto contributo, s'inserì nel campo del Diritto e della Legislazione portando alla cultura illuministica europea del secolo seguente, l'ansia di una nuova giustizia sociale, libera da ogni vincolo reazionario e confessionale. Nel nostro Mezzogiorno disse il prof. Colella -, questo movimento, fin dall'ultimo decennio del Seicento, ebbe, fra gli iniziatori, il calabrese Gian Vincenzo Gravina, il napoletano Giovan Battista Vico, il pugliese Pietro Giannone tutti, in gran parte, rimasti nelle loro opere sulla direttiva tipicamente storico-giuridica, come nei quaranta libri dell'/storia civile del giurista pugliese. Questi grandi ita­liani aprirono, nel Mezzogiorno, la strada a tanti altri pensatori ed economisti fra i quali, con indirizzo socio-economico-finanziario, Gaetano Filangieri e Ferdinando Gali ani. Coinci­denza fortunata fu il ritrovamento, in quel tempo, in Calabria, delle Tavole bronzee di uno dei più famosi documenti ginridico-sociali dell'antichità romana, vale a dire il Senatus cansultus de Bacchanalibus. Tavole che il Giannone, dopo molti anni, vide a Vienna. In­fine, ricordando le controversie, gli attacchi, le opposizioni fatte alle opere a questo punto fu ricordato anche il Triregno , lotte che culminarono con l'arresto di Giannone portato con inganno a Torino, dove subì lungo carcere, il prof. Colella concluse annunciando contro tutti questi discordi pareri una frase famosa: Magari avesse la Francia un'opera come quella dell'Italiano Giannone! , con disse un eccelso esponente del pensiero illuministico europea. Era il signor di Montesquieu. E questo, ripete il dott. Colella a sia suggel che ogni uomo sganni .
Passando, quindi, al secondo punto dell'o.d.g. il presidente, ancora una volta comunica la grave situazione in cui versa uno dei più prestigiosi istituti di cultura cittadini: il Museo storico di Bari che alla nobiltà della tradizione storica, unisce la cospicua raccolta documen­taria dei lasciti De Gratis, De Ninno, Tauri, unitamente a tutto il patrimonio librario-giornalistico sulla guerra nazionale 1915-1918, sia nel campo italiano, sia in particolare alla Terra di Bari. Rivolge il caloroso saluto di ringraziamento al consigliere, col. Chian-