Rassegna storica del Risorgimento
SETTEMBRINI LUIGI
anno
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1977
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pagina
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141
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Luigi Settembrini politico e patriota 141
zione degli stipendi, che per proprio conto aveva già attuata spontaneamente nel '48.
Ancora ima volta il Nostro è espressione della mentalità del borghese medio meridionale, poco fiducioso nella forza educatrice del regime liberale, incline al paternalismo, desideroso di un governo forte che garantisca con la repressione la pace sociale, pronto a delegare ogni responsabilità ad un individuo superiore, sia esso il Dittatore o il Monarca.
Certo non in questi aspetti illiberali, retaggio della giovanile formazione provinciale, sta per noi la grandezza di Settembrini, che riscatta il fondo reazionario delle sue convinzioni col desiderio sincero del bene comune ed il coraggio della lotta per una società più giusta.
Fino all'ultimo uomo scomodo, uomo di pattuglia , come lo definisce rOmodeo,44) che dice le verità spiacevoli e assume posizioni impopolari, Luigi Settembrini rispecchia in questo atteggiamento le aspirazioni di un'età che non a caso fu detta del Risorgimento, perché nell'animo dei suoi esponenti migliori significò non tanto la creazione di uno Stato più potente o di un mercato più ampio, quanto il riscatto a dignità civile di un popolo abbrutito ed oppresso, nella consapevolezza dei sacrifici che questo poteva richiedere, ed effettivamente richiese, ad uomini che sopportarono l'ergastolo senza piegarsi alle minacce e alle lusinghe della tirannide. Ed è per l'onestà intellettuale, per la nobiltà degli intenti, il disinteresse personale, che Settembrini resta attuale ad un secolo dalla morte.
ALFONSO SCIROCCO
) A. OMODEO, op. cit.i p. 240.