Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI GENOVA 1850-1859
anno <1977>   pagina <153>
immagine non disponibile

Il giornalismo genovese nel decennio 153
mento, per l'esule privo di mezzi l'espulsione dal regno di Sardegna. Ricevere per posta taluni giornali comporta qualche rischio, che non tutti sono in grado di correre. **> Resta il fatto che la Maga, con uno stile che si rivela più alla por-tata del popolo, riscuote larghe preferenze. Agli inizi del '53 m Genova città repubblicani e democratici hanno notevole forza (siamo ancora alla vigilia del 6 febbraio), mentre per il resto della Liguria il discorso è assai diverso. La grande maggioranza dei lettori è su posizioni clerico-moderate, o cattolico-intran­sigenti.
Nella riviera di ponente le correnti di opinione favorevoli al governo sono forti. Esistono isole di presenza democratica a Novi Ligure, a Chiavari, e in mi­sura minore a Nizza: forse proprio per il fatto che si tratta di centri dove la forte presenza cattolica suscita reazioni. A Savona VItalia e Popolo non arriva; a Spezia di fronte a Cattolico e Osservatore sono presenti Maga e Lavoro, Man­cano i dati analitici sulla Gazzetta di Genova e il quadro generale non è quindi sufficientemente completo. In molti paesi giungono soltanto Cattolico e Maga;5IJ in una cinquantina, forse più, di piccoli comuni è letto solo il Cattolico; in al-cimi, non molti per la verità, soltanto la Maga.52*
La Liguria, insomma, in base a questi primi dati relativi alla stampa geno­vese, non appare su posizione politicamente avanzate se non a Genova.
* * *
H 23 dicembre 1854 nuove tabelle statistiche vengono inviate a Torino. I dati analitici questa volta sono completi: mancano, però, le indicazioni sul nu­mero di copie vendute a Genova da ciascun giornale.
Rispetto alla situazione precedentemente indicata, il numero dei quotidiani è immutato. C'è, però, una variazione: ha cessato le pubblicazioni il Mediterra­neo, e le ha iniziate a fine 1853 la Stampa, quotidiano finanziato dal governo e promosso dall'Intendente Generale Domenico Buffa.
3H Nelle carte di Prefettura, in anni diversi, non sono infrequenti i documenti che attestano le presùmi nei riguardi di coloro che leggono la stampa rivoluzionaria o collaborano ad essa, o le minacce a chi si iscrive alle società di Mutuo Soccorso. A.S.G., Prefettura Ita­liana, pacco 74, rapporto 1 luglio 1850 relativo all'ordine di espulsione degli esuli che col­laborano a L'Italia, Ibidem, pacco 79, rapporto 25 dicembre 1851, sulle minacce di licen­ziamento ai domestici iscritti all'Associazione Generale di M.S.
51) Ad esempio a Cicagna, Monterosso, Godano, Torriglia, Santa Margherita, Arenzano, Bordighera. In altri comuni, con Cattolico e Maga è presente anche un foglio moderato (Camogli, Lavagna, Moneglia, Varese Ligure, Pegli, Finale, Loano, Albenga, Alassio, Riva-rolo, S. Quirico}.
52) Il Cattolico è il solo giornale genovese a Borghetto, Borgonovo, Borsone, Cabane, Carasco, Bollano, Favale, Leivi, Zoagli, Montobbio, Mattarana, Pagana, Pitelli, S. Massimo, S. Lorenzo della Costa, Vernazza, Riomaggiore, Molassana, Aggio, Palmaro, Cogoleto, Salea, Chiusanico, Bestagno, S. Lazzaro, Cervo, Moltedo di Portomaurizio, Arma, Badalucco, Taggia, Ceriana, Colle, Isolabona, Torrettes, Pra, Ormea, Busalla, Casalnoceto, Crocefieschi, Pedevilla, Montarsolo Ottone, Fontanigorda, Rovescala, Fegino, Ceranesi, S. Cipriano. La Maga è il solo foglio a Tavaronc, Beverino, Castélnuovo Maggiore, Levaggi, Portovenere, Uscio e in diversi paesi della Sardegna.
53) A.S.G., Prefettura Italiana, Pacco 87, ins. 1463, 23 dicembre 1854, Statistica dei giornali che ai stampano in Genova e spediti alle seguenti destinazioni de* R. Stati per mezzo della Direzione delle R. Poste.