Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <351>
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Era poro Tanica vìa, che si potesse tentare: l'Azeglio decise di avventurarsi in quella, e si diede a prepara l'azione risolutiva in modo da assicurarle le maggiori jgpbabiiità di successo.
Anzitutto occorreva ipèra ài un diplomatico più provetto di quanto non si foslejó dimostrata il Dabormida ed il Boncompagni ; perchè si brattava per dirla in lingua povera,, di entrare per la finestra nella casa da dove ripetutamente si era stati cacciati per la porta.
Questa irruzione, per rimanere nel paragone, avrebbe; dovuto effettuarsi -assai, xn'obabiimente, di prepotenza : era necessario quindi che: il diplomatico di; 'Bp sopra fosse amebe persona di natura ener­gica e? spunto timorosa di addossarsi le maggiori responsabilità, .per esplicare im'mfo'me- risoluta e rapida, senza arrestarsi ad] .ogni pie sospinto per provocare istruzioni o chiedere autorizzazioni al proprio GoreiaiÉ
llilfMf questi requisiti possedeva in sommo grado il fionte di Pralormo che, inoltre, per il suo passato e per la considerazione in cui era tenuto nelle sfere governatile viennesi;, era persona adatta, se non proprio ad intimidire l'altezzoso De Bruck, certo ad obbli­garlo a contegno più riguardoso e più conforme' agli usi della di­plomazia.
Vi era, però, alla nomina del conte -di I*ralor-mo un grave osta­colo di ordine puramente interno:-: egli non avfefà ieuna parente' di civismo : perciò, come si disse, era già stato scartato una prima volta dall'onerosa missione =S rappresentare ''il proprio Paese alla Conferenza per la paeei Affidargli quel medesimo incarico, iómoBàe; il fermento deiHisioni partigiane e; le disgraziate vicende dei negoziati intermmabiB avevano inasprito sempre maggiormente gli animi, non avrebbe potuto forse'; tessere interpretato come una sfida al partito degli avvocati, come un accenno a patteggiamenti coi retrivi
Massimo D'Azeglio póse certamente a sé stesso un simile quesito ; ma, apprezzando al suo giusto valore il pericolo di una tale colla-bpgziene in confiifpaje; M f0jg. ohe se me. poteva ritrarre, non :éfb:è un istante ài eBitazionej e chiamò il Pralormo all'ingrato ufficio.
E l'antico ministro rispose al'appello con prontezza e sempli­cità, senza porre sulla buaucja -è0tìsi.'derazion personali, in relazione al suoi grado,. atta -sua malferma salute?/atta Sua precedente eschv tipe lalla zoiSBiono diplomai che per la seconda volta gli si vo?