Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI GENOVA 1850-1859
anno <1977>   pagina <158>
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Bianca Montale
Areopago e Gazzetta dei Tribunali hanno dal punto di vista politico scarsa o nessuna importanza. Mentre il primo invia ben 53 copie a Torino, ed è pre­sente in 22 comuni di cui soltanto 7 liguri, il secondo ha notevole diffusione un po' ovunque, ed in particolare in Piemonte e Sardegna. Torino ne riceve 52 copie, Cagliari 19, Savona, Sassari e Chiavari 10, Finale 8, Casale 6, Novi, Nizza e Sarzana 5, Chambéry 4.76)
Si tratta, nel complesso, di un elenco di cifre arido e non privo di inesat­tezze. Ma è possibile, anche se non sempre disponiamo di dati omogenei e se mancano le cifre relative alle vendite in Genova nel 1854, trarre attraverso i con­fronti possibili alcune conclusioni interessanti, almeno per quanto riguarda le oscillazioni nell'orientamento dell'opinione pubblica in Liguria. Per le altre regioni degli Stati Sardi, in cui la penetrazione della stampa genovese rappre­senta una componente secondaria, il discorso è certo assai più complesso, e deve tener conto di elementi diversi. Torino è attenta alle diverse voci liguri: nella capitale, comunque, aumenta tra il '52 e il '54 la vendita dei fogli moderati, e diminuisce quella dei giornali di opposizione, cattolica o repubblicana.
In Liguria emergono elementi nuovi, e la situazione generale si evolve sen­sibilmente a vantaggio delle forze liberali costituzionali favorevoli al governo, o comunque non pregiudizialmente all'opposizione.
Il Cattolico, pur migliorando in alcuni centri, specie del levante, le proprie posizioni (Recco, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Sarzana, Spezia, e, dal lato opposto, Savona), è in altri comuni stazionario, in molti in rilevante flessione; in un terzo delle località in cui giungeva nel '52 scompare addirittura.T1) Oc­corre tener conto cbe non è più in vita, tra l'altro, la battagliera voce delFintran-sigentismo rappresentata dall'Osservatore Ligure Subalpino. Il profondo muta­mento in questo campo si deve senza dubbio attribuire all'atteggiamento di nions. Charvaz, che prende le distanze dal quotidiano cattolico non più ritenuto voce della Curia. Il nuovo arcivescovo attua infatti una politica di equilibrio e conci­liazione, emarginando gli elementi troppo accesi ed esigendo un linguaggio più cauto. I risultati non tardano a farsi sentire.
a Cagliari, Cresccntine, S. Pier d'Arena, 1 a Chiavari, Oneglia, Voltri, Casale, Vercelli, Asti, Tortona, Vigevano, Novara, Domodossola, Aimone, Bobbio, Mondovì. Asti è elencata due volte, ed una copia è spedita a Genova. Le copie spedite sarebbero in totale 57.
76J L'Areopago è presente, in Liguria, solo a Nizza, Novi e Levanlo (2 copie); One­glia (3); Chiavari, Matlarana, Ovacla (1); 4 copie raggiungono Chambéry, 3 Alessandria, 2 Cagliari, 1 Vercelli, Vigevano, Tortona, Domodossola, Mondovì, Annecy, Albertville, Sa-luzzo. Cuneo, Aosta.
La Gazzetta dei Tribunali invia 3 copie ad Acqui, Alessandria, Albenga, Bobbio, Cuneo, Pinerolo; 2 a Tempio, Bosa, Oristano, Varazze, Sanremo, Ottone, Novara, Alba, Voghera, Vigevano, Biella, Susa; 1 Uras, Bolotana, Barumini, Bini, Milis, Macomer, Nuoro, Spezia, Varese, Camogli, Sartirana, Varigotti, Oneglia, Carcare, Taggia, Alassio, S. Stefano a Marc, Mentono, Pieve d'Oncglia, Porto Maurizio, Pietra, Voltri, Lomcllo, Domodossola, Intra, Vogogna, Savignone, Castell'Alfero (?), Pallanza, Ornavasso, Candii, Creinoli no, Castelletto d'Orba, Molare, Cai uso, Castcllamonte, Mondovì, Vinadio, Andorno, Ivrea.
T}> Flessioni del Cattolico sono evidenti in varie zone: sono scomparsi nel levante i nomi di Mon t crosso, Ver riazza, Riomaggiore, Borghetto, S. Lorenzo della Costa; nell'in­terno Molassana, Aggio, Fcgino, Ceranesi, Fonlanigorda, Torriglia, Busalla, Cicagna. Un discorso preciso non è però forse possibile, dato che si nota in questo ultimo prospetto la tendenza a raggruppare sotto il nome di un centro maggiore un certo numero di copie, diffuse forse in località periferiche vicine.