Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
anno <1977>   pagina <166>
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Maurizio Punzo
riere della Sera,9) si era tradotto nel atto abbandono della direzione del gior­nale, per motivi di salute,20* che si erano poi rivelati motivi politici,215 ed il Corriere, sotto la direzione di Domenico Oliva si era perfettamente allineato con La Perseveranza, rimaneva l'opinione discorde dell'on. Colombo, deputato ael II collegio, che già in maggio alla Costituzionale si era espresso contro la repressione22' ed ai primi di novembre ribadiva il proprio pensiero pronun­ciando il discorso ufficiale all'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione monarchica tra gli studenti milanesi.B) Colombo sosteneva infatti che i fatti di maggio, che in molta parte del Paese erano stato frutto di reali infelici condi­zioni economiche, mentre a Milano erano stati l'effetto di una prolungata ecci­tazione delle masse popolari, si sarebbero potuti prevenire con la forza che danno le leggi anziché con l'adozione degli stati d'assedio. Se un governo disse ancora Colombo non sa o non vuole far valere le leggi, nessuna ri­forma legislativa, per quanto utile, potrebbe essere efficace ,24)
Non era certo senza significato che i giovani monarchici chiamassero a par­lare proprio Colombo; era anzi il sintomo di una tensione all'interno del partito moderato milanese, non più riconducibile semplicemente alla vecchia diffidenza tra l'Associazione Costituzionale del sen. Negri e il Circolo Popolare dell'on. Prinetti, ma che andava ricercata nell'eclisse dell'egemonia moderata su Mi­lano e nella propensione di alcuni, soprattutto i giovani, a considerare critica­mente i metodi con i quali la consorterìa aveva mantenuto tradizionalmente il proprio potere. L'essere dovuti ricorrere allo stato d'assedio era certo un sin­tomo che la realtà sociale milanese si era profondamente modificata e che tale egemonia correva un serio pericolo.
I moderati avevano inoltre subito, nel mese di novembre, due scacchi ad opera dello stesso governo, dei quali si mostravano alquanto preoccupati: ai primi del mese vi era stata l'elezione di Zanardelli alla presidenza della Ca­mera, che significava un rafforzamento del legame del ministero con la Sinistra
19) Si trattava degli industriali Crespi, Pirelli e De Angeli. Questi ultimi due erano divenuti proprietari del Corriere nel febbraio 1895 (FRANCO NASI, // peso della carta. Giornali, sindaci e qualche altra cosa di Milano dall'unità al fascismo, Bologna, 1966, p. 106).
2) Corriere della Sera, 12 giugno 1898.
21> Lucio VILLARI, / fatti di Milano del 1898. La testimonianza di Torelli VioUier, in Studi storici, 1967, n. 3 e UMBERTO LEVRA, op. eh., pp. 166-169.
La Lombardia, 6 settembre 1898; Lega lombarda, 4-5 novembre 1898; Il Secolo, 4-5 novembre 1898.
23) La Perseveranza, 4 novembre 1898. Il discorso di Colombo venne riportato pres­soché integralmente e commentato con favore dal Secolo (4-5 novembre 1898).
24) Ibidem. Colombo, per quanto convinto più della necessità dell'applicazione delle leggi esistenti che non di quella di crearne di nuove, si espresse favorevolmente ai pro­getti Pelloux (ATTI DEL PARLAMENTO ITALIANO, Camera dei Deputati. Sessione 1899. Di­scussioni, voi. terzo, tornata del 22 febbraio 1899, pp. 2260-2264) nella convinzione che il ministero Pelloux fosse quel governo forte che avesse in una mano la bilancia e nel­l'altra la spada (GIUSEPPE GALLAVRESI, Prefazione a Scritti e discorsi di Giuseppe Co­lombo, voi. Ili, Milano, 1934, p. XXII) ed acconsentì quindi, nel novembre 1899, ad es­sere il candidato ministeriale alla carica di Presidente della Camera.
29 FAUSTO FONZI, op. cit., pp. 111-152 e PIERO D'ANCIOLINI, Il moderatismo lom­bardo e la politica italiana, in Rivista storica del socialismo, gennaio-agosto e settembre-dicembre 1962. Il capo di fatto della maggioranza moderata a Palazzo Marino rimase Gae­tano Negri anche dopo che non fu più Sindaco, cioè dal 1889 (AUGUSTA DEL VECCHIO VENEZIANI, op. cit., p. 208).