Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
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1977
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Le elezioni amministrative milanesi nel 1899 179
tesa e persino di favore, come al momento della nomina di Zanardellì alla presidenza della Camera e alla presentazione dell'omnibus finanziario Carcano-Vacchelli, si tramutava in aperta ostilità, che a Milano coinvolgeva il prefetto, accusato ora apertamente di essere il continuatore di Bava Beccaris, di non aver voluto tradurre in pratica il suo ambizioso programma sub lege libertas, di non aver consentito la costituzione delle associazioni disciolte e di essere personalmente contrario alla concessione dell'amnistia.89) Il Tempo9 chiedeva esplicitamente a Zanardellì di lasciare la presidenza della Camera per combattere i provvedimenti liberticidi di Pelloux e si diceva contrario all'atteggiamento della Sinistra storica, che continuava a sostenere il governo per il timore che una crisi avrebbe giovato alla Destra e per salvare Vomnibus Carcano-Vac-chelli,91) che era invece condannato al fallimento. Lo stesso Tempo si illudeva, però, nel commentare il voto favorevole della Camera al passaggio alla seconda lettura dei progetti Pelloux, che questi sarebbero rimasti sepolti negli uffici o conciati in guisa da non essere più riconoscibili .92) Ciò sarebbe stato di lì a poco smentito e avrebbe ancor più convinto i radicali della necessità di rinsaldare l'alleanza con i socialisti.
Il primo esempio di tale alleanza, a livello elettorale, si ebbe in occasione della rielezione dei deputati Turati, De Andreis, Chiesi e Colaianni, dichiarati decaduti dalla Camera in seguito alla loro condanna da parte dei tribunali militari Tutti e quattro i deputati decaduti vennero ripresentati unitariamente dai tre partiti dell'Estrema, come atto di giustizia e insieme come sfida al governo, sempre sordo alla richiesta dell'amnistia. A Milano la candidatura Turati venne proclamata ufficialmente il 9 marzo,93) il giorno stesso in cui veniva fissata la convocazione del Y collegio per il 26 marzo, dai socialisti riuniti in assemblea nel salone dei ferrovieri di via S. Gregorio.945 Essa ricevette l'immediato appoggio dei radicali e dei repubblicani,95) del Circolo liberale suburbano, della Società Democratica italiana,96) che faceva la sua riapparizione dopo una lunga assenza, della Società democratica fra i reduci delle patrie battaglie,97) del Secolo, del Tempo, della Lombardia, dell'Esercente, oltre che naturalmente della Lotta. Radicali e repubblicani entrarono a far parte del Comitato elettorale per la candidatura Turati e si impegnarono a fondo nella campagna elettorale. Sacchi, Mussi, Taroni, Federici si affiancarono nei comizi a Prampolini, Bissolati, Berenini, Barbato e agli esponenti del socialismo milanese.
L'elezione del 26 marzo veniva presentata dai partiti popolari come una affermazione dei principi liberali, come una protesta collettiva di tutte le gradazioni della democrazia. Il fatto che Turati fosse socialista non era determi nante, e infatti lo stesso giorno gli elettori democratici di Ravenna erano chia-
> // Tempo, 17 marzo 1899, 0 II Prefetto Municchi .
w> IL Tempo, 8 febbraio 1899, a Giovanni Lanza e Giuseppe Zanardellì .
9 // Tempo, 28 febbraio 1899.
) Il Tempo, 5 marzo 1899,
93> Turati, insieme con De Andreis, era stato dichiarato decaduto dalla Camera il 3 febbraio 1899 (ATTI DEL PARLAMENTO ITALIANO, Cornerò dei Deputati. Sessione 1899. Discussioni, voi. II. Tornata del 3 febbraio 1899, pp. 1726-1729).
90 // Tempo, 10 marzo 1899; // Secolo, 10-11 marzo 1899.
95) Nel 1897 l'avversario di Turati al V Collegio era stato proprio un repubblicano,
Bortolo Federici.
*> // Tempo, 18 marzo 1899; // Secolo, 18-19 marzo 1899. 97) // Tempo, 21 marzo 1899; // Secolo, 21-22 marzo 1899.