Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
anno <1977>   pagina <182>
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Maurizio Punzo
in poi, progressivamente mutare II0) pur mantenendosi contrario all'impresa di San Mun, per divenire pieno appoggio con la costituzione del secondo governo Pelloux, nel quale i lombardi tornavano ad essere rappresentati con Visconti-Venosta, Carmine e Bonasi, milanese onorario.n,) La nomina di quest'ul­timo, autore del contratto elettorale clerico-moderato del 1895, era una ga­ranzia precisa per i moderati milanesi ed insieme l'indicazione che il governo puntava a ricostituire a Milano lo stesso schieramento delle precedenti elezioni amministrative.m) A fine febbraio del resto, come rilevava L'Osservatore catto-licO) l'alleanza tra radicali, repubblicani e socialisti era praticamente conclusa, anche se vi era ancora lo scoglio della richiesta, avanzata dai socialisti e dai repubblicani, di escludere dalle liste elettorali quei consiglieri che avevano vo­tato il 3 giugno il plauso a Bava Beccaris.113) La ripetizione dell'accordo tra moderati e clericali era dunque una via pressocché obbligata per porre un ar­gine all'unione dei partiti popolari. Era, però, evidente, anche prima che di tale accordo si cominciasse esplicitamente a parlare, che sarebbe stato estremamente problematico includervi anche i cattolici intransigenti, i quali già il 22 ottobre
Negri espose questi stessi concetti al Senato, ma il suo, più che un discorso di opposizione, fu un invito a Pelloux a porsi in più diretta rispondenza di pensieri e di sentimenti col paese . Egli dichiarò infatti: ma nulla è compromesso; il tempo perduto può essere riac­quistato (ATTI PARLAMENTARI, Senato del Regno. Legislatura XX. 2a sessione 1898-99. Tornata del 19 gennaio 1899, pp. 569-572). Nella sua replica Pelloux definì bellissimo il discorso di Negri e lo rassicurò: qualche cosa abbiamo preparato, e quanto prima ne faremo presentazione al Parlamento (...) ma vedo che l'onorevole senatore Negri è al­quanto impaziente, e dice: abbiamo già aspettato troppo. (Ilarità) Ebbene, onorevole col­lega, abbia ancora un poco di pazienza, e spero che anche lei potrà essere contento (ibidem, tornata del 20 gennaio 1899, pp. 599-604). Negri si levò allora per ringraziare il Presidente del Consiglio della sua esplicita e chiara promessa (ibidem, p. 607). Anche l'atteggiamento del Circolo Popolare, ai primi di gennaio, era stato assai critico nei con­fronti del governo (L'Osservatore cattolico, 4-5 gennaio 1899), ma Prinetti, intervenendo nella discussione sulle leggi presentate da Pelloux il 4 febbraio, asserì che il voto a favore del passaggio alla seconda lettura era eminentemente un voto di tendenza , di omaggio e a quella tendenza liberale conservatrice che aveva trovato espressione in Sonnino, che era ormai il vero ispiratore di Pelloux (ATTI DEL PARLAMENTO ITALIANO. Camera dei De­putati Sessione 1899. Discussioni, voi. III. Tornata del 25 febbraio 1899, pp. 2348-2354).
IR La Perseveranza mostrò subito il proprio favore verso le leggi liberticide di Pel­loux e verso il suo governo (La Perseveranza, 5 febbraio 1899, I deputati reclusi e l'amnistia ; 25 febbraio 1899, Due osservazioni ; 6 marzo 1899, Leggi reazionarie o savie? . Nella discussione alla Camera sul passaggio alla seconda lettura della modifica­zione alla legge di pubblica sicurezza e all'Editto sulla stampa intervennero favorevolmente i deputati milanesi Gabba (ATTI DEL PARLAMENTO ITALIANO, Camera dei Deputati. Ses­sione 1899. Discussioni, voi. III. Tornata del 21 febbraio 1899, pp. 2221-2227), Colombo (ibidem, tornata del 22 febbraio 1899, pp. 2260-2264), e Prinetti (ibidem, tornata del 25 febbraio 1899, pp. 2348-2354).
ni) In questo modo veniva definito Bonasi dalla Provincia di Brescia, la quale scri­veva inoltre: ce Una delle maggiori debolezze di questo ministero è l'appartenere al rito ambrosiano, e l'avere una origine che pare esclusivamente milanese (La Provincia di Brescia, 26 maggio 1899, Dal Caffé Cova al Governo ).
112) i 20 maggio si era tenuta l'assemblea della Costituzionale e nella sua relazione De Capitani si era detto compiaciuto della risoluzione dell'ultima crisi politica e riconoscente agli onorevoli Visconti-Venosta, Bonasi e Carmine, che avevano dato la loro personalità al governo (La Perseveranza, 21 maggio 1899; Corriere della Sera, 21-22 maggio 1899).
113) L'Osservatore cattolico, 28 febbraio-I0 marzo 1899, Prepararono.