Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
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1977
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Maurizio Punzo
tolici moderati.123> Questi mostravano di non condividere l'opinione dei loro confratelli dell'Osservatore cattolico che le elezioni di giugno sarebbero state sicuramente vinte dall'Unione dei partiti popolari e che quindi si sarebbe presto giunti al rinnovo completo del Consiglio comunale-,24) In una tale eventualità, ritenevano gli intransigenti, la vera posta in gioco sarebbe stata la minoranza del Consiglio, da contendere ai moderati, e non la maggioranza, che nuovamente sarebbe stata conquistata dai radicali-socialisti. I cattolici della Lega lombarda si mostravano invece ancora convinti della possibilità di contrastare la vittoria dei partiti popolari, a patto, però, che si rinnovasse l'accordo con i liberali moderati. In caso contrario essi non erano affatto certi della possibilità, per i cattolici, di poter strappare i sedici posti della minoranza consiliare al partito moderato.
Mentre dunque l'Associazione di elettori cattolici, riunitasi il 30 aprile, evitava di prendere una posizione precisa nei confronti della tattica elettorale e si limitava a rinnovare la propria fiducia al Comitato direttivo,,26) che a sua volta, il 7 maggio, nominava una commissione incaricata di determinare i criteri tattici e la eventuale compilazione della lista elettorale,H7} l'assemblea del Comitato elettorale conservatore, riunitasi il 29 aprile sotto la presidenza del marchese Cornaggia, dopo aver espresso un parere positivo sulla collaborazione avutasi negli ultimi anni con i moderati, auspicò che i .cattolici dando esempio di una concordia esemplare fra loro concorressero a stringere in un sol fascio gli onesti, gli uomini d'ordine, a render vani gli sforzi dei settari, che impadronendosi del potere, mirano alla distruzione di quanto i cattolici hanno saputo conquistare in tanti anni di lavoro .m) Alla fine di maggio l'accordo tra moderati liberali e cattolici era stretto, anche se non ancora proclamato e la Lega lombarda cercava di ottenere che anche gli intransigenti vi aderissero, giudicando fatale una discrepanza tra i cattolici .130) L'Associazione di elettori cattolici respinse invece l'adesione al blocco moderato, pur definendo decorose le proposte avanzate dal Comitato elettorale moderato, presieduto dall'on. Colombo. Qualche mese dopo lo stesso Osservatore cattolico rivelò che l'inserimento dei propri uomini nella lista clerico-moderata era stata resa praticamente impossibile dall'atteggiamento, all'interno del Comitato presieduto da Colombo, di quei liberali che si riconoscevano nelle posizioni espresse dal Corriere della Sera. 131>
124) L'Osservatore cattolico, 5-6 aprile 1899, a II passato, il presente e il futuro . J25) Lega lombarda, 12-13 aprile 1899, Ancora a proposito del futuro . 126) L'Osservatore cattolico, 2-3 maggio 1899. J27) L'Osservatore cattolico, 8-9 maggio 1899.
128) Lega lombarda, 2-3 maggio 1899, L'azione elettorale a Milano .
129) Scriveva Domenico Farmi in data 24 maggio: Pare che a Milano la lega fra clericali e moderati sia stipulata, in vista delle prossime elezioni amministrative. È la preoccupazione di queste che sembra avere determinata l'ultima ricomposizione ministeriale. Certo oggi, con decreto Municchi, si è permessa la ricostituzione di comitati e società cattoliche. Amen (DOMENICO FARXNI, op. cit., p. 1501). Sulla ricostituzione del Comitato diocesano milanese, concessa da Municchi pochi giorni prima delle elezioni, vedi L'Osservatore cattolico, 24-25 maggio 1899. Il 23 maggio era inoltre stato liberato Albertario per ultimata pena.
130) Lega lombarda, 31 maggio-I0 giugno 1899, La concordia fra i cattolici .
131) L'Osservatore cattolico. 11-12 novembre 1899, '(Il Comitato moderato.