Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
anno <1977>   pagina <185>
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Le elezioni amministrative Milanesi nel 1899 185
La lista clerico-moderata risultò composta da 19 liberali, tra i quali il sen. Porro, e 13 cattolici.132) Essa venne sostenuta dai rispettivi comitati elettorali, quello moderato, che prese il nome di Ordine e Libertà e fu presieduto dal-1 on. Colombo ,33> e quello cattolico, che si denominò Religione e Patria , pre­sieduto dal duca Tommaso Scotti.134* L'Associazione di elettori cattolici formò una propria lista di 32 nomi, che risultava composta dai 13 cattolici del comi­tato Religione e Patria , da 6 moderati, e cioè il Sen. Porro, i quattro asses­sori uscenti i cui nomi erano stati sorteggiati e un corpisantino , e infine da altri 13 cattolici dell'Associazione di elettori cattolici.135' Era questo un modo, sia pure unilaterale, di realizzare nell'urna l'unità dei cattolici milanesi e di garantire il proprio appoggio all'amministrazione in carica, come veniva anche detto nel manifesto agli elettori,,36) mettendo in pari tempo in risalto la frat­tura ormai insanabile con il partito moderato. Si trattava, però, come rilevava la Lega lombarda,137) di un calcolo troppo aritmetico, che non avrebbe consen­tito all'amministrazione in carica, anche in caso di vittoria, di rimanere in piedi. Era comunque certamente un modo per assicurare, nell'eventualità della sconfitta della lista clerico-moderata, che gli otto posti della minoranza non fossero tutti occupati dai liberali.,3S)
I moderati si erano forse aspettati139) che il secondo governo Pelloux, ap­pena formato, venisse in loro soccorso rinviando le elezioni amministrative par­ziali e dando loro il tempo di organizzare la propria riscossa. Non era certo stato sufficiente, infatti, per risollevare le sorti del partito, l'aver convocato a Milano, dal 22 al 24 aprile, un Congresso delle Associazioni conservatrici e libe­rali italiane. Il Congresso, di cui si era fatta promotrice L'Idea Liberale,14 avrebbe dovuto, nelle intenzioni dei suoi organizzatori, segnare l'inizio di una
ìl?! Poiché si doveva rinnovare solo la metà del Consiglio, cioè 40 seggi, ed ogni elettore poteva votare fino ai quattro quinti del totale, ogni lista non poteva comprendere più di 32 candidati. In questo modo alla minoranza erano riservati gli altri 8 posti.
133) La Sera, 5-6 giugno 1899; Corriere della Sera, 6-7 giugno 1899; La Perseve­ranza, 7 giugno 1899. Nel circolo Ordine e Libertà erano rappresentati II Circolo indu­striale agricolo e commerciale, il Comitato degli Esercenti e Commercianti, l'Associazione Costituzionale, il Circolo Popolare, l'Associazione monarchica fra gli studenti, i Comitati elettorali costituitisi negli otto mandamenti della città, e oltre ad un certo numero di elet­tori indipendenti (La Sera, 6-7 giugno 1899).
134 Lega lombarda, 5-6 giugno 1899. La costituzione di un nuovo Comitato cattolico, che assorbiva il vecchio Comitato Elettorale Conservatore, si prefiggeva lo scopo di non far risaltare lo scontro tra le due tradizionali associazioni cattoliche e di non mettere in imbarazzo coloro che aderivano ad entrambe (Lega lombarda, 6-7 giugno 1899).
135) L'Osservatore cattolico, 5-6 giugno 1899, Alea iacta est .
136) L'Osservatore cattolico, 10-11 giugno 1899.
137) Lega lombarda, 8-9 giugno 1899, ce Programmi minimi... .
138) La Provincia di Brescia riteneva addirittura che gli unici eletti della lista clerico-moderata sarebbero stati i tredici clericali, poiché avrebbero raccolti i voti di entrambe le fazioni del partito nero e per di più quelli dei moderati (La Provincia di Brescia, 7 giu­gno 1899).
139) Tale era l'opinione del giornale di Zanardelli (La Provincia di Brescia, 18 mag­gio 1899, ce Le elezioni amministrative di Milano ).
140) Vedi l'ordine del giorno del Congresso in L'Idea Liberale, 15 marzo 1899.