Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
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Le elezioni amministrative milanesi nel 1899 187
elenco-moderata e negava la possibilità che si potesse votare anche per uno solo dei candidati della lista socialista . ,48> In sostanza il Corriere, pur dolendosene, accettava l'impostazione politica 149> data dagli avversari alle elezioni di giugno ed accettava di conseguenza di basare la propria battaglia sulla difesa dell'ordine e delle istituzioni, cercando di farvi aderire tutti gli elettori contrari al socialismo. Tale impostazione trovava, però, un grosso ostacolo nella situazione assolutamente tranquilla dell'ordine pubblico a Milano, che rendeva poco credibile l'identificazione dei partiti popolari con il disordine e la violenza. La quasi assoluta mancanza di scioperi in questo periodo corrispondeva innanzitutto al bisogno del movimento operaio di procedere a quell'opera di riorganizzazione che era tutt'altro che favorita dalle autorità, ma anche ad un disegno politico al quale non erano estranee le imminenti elezioni amministrative.150)
Del tutto tranquilla fu anche la giornata del 1 Maggio, benché fosse in tutti i milanesi ben vivo il ricordo degli avvenimenti dei quali cadeva ora il primo anniversario. m) Gran parte della propaganda dei partiti popolari fu infatti dedicata al maggio del 1898, allo stato d'assedio e alle responsabilità dei moderati, per dimostrare le quali venivano addotte nuove prove, tra cui la più importante consistette nella pubblicazione del telegramma inviato da Vigoni a
ì Corriere della Sera, 7-8 giugno 1899, Il Corriere e le elezioni .
149) i fait0 cnc aue elezioni amministrative fosse stato dato ini carattere prevalentemente politico dispiaceva anche ad un giornale tradizionalmente vicino ai radicali, come Il Sole (Il Sole, 22-23 maggio 1899).
,5t>) L'unica vertenza che si ebbe a Milano in quelle settimane fu quella dei tranvieri, che dovevano risolvere il problema della sistemazione, da parte della Edison, del personale della disciolta Società Anonima degli Omnibus. I moderati puntarono gli occhi su questa agitazione, pronti a denunciarne i fini politici, ma i dirigenti sindacali mostrarono chiaramente la volontà di non esasperare lo scontento e di giungere al più presto ad una soluzione. Contrariamente alle informazioni fornite al Questore da un ispettore (ARCHIVIO DI STATO DI MILANO, Fondo Questura, cartella 57, busta disordini e scioperi. Tranvieri 1896-1900) in data 20 maggio, che dava per sicuro mio sciopero dei tranvieri per l'indomani, motivato da richieste economiche, ma in realtà voluto dal partito socialista, arbitro ormai del sodalizio, per rialzare il suo prestigio presso le masse operaie, non avendo più a sua disposizione le leghe di resistenza , lo sciopero fu scongiurato dopo un lungo colloquio tra la Commissione dei tranvieri e il Consigliere della Edison, ing. Esterle (Il Secolo, 20-21 maggio 1899) che formulò una bozza di accordo. L'assemblea dei tranvieri accettò la proposta dei propri dirigenti di rinunciare allo sciopero, pur essendosi manifestata una corrente contraria all'accordo (// Secolo, 21-22 maggio 1899).
,51' Tutta la stampa cittadina sottolineò l'assoluta calma nella quale trascorse la giornata del Primo Maggio. La maggior parte delle fabbriche e molti negozi chiusero e gli operai andarono a fare scampagnate fuori città. Non ci fu nessun incidente e nessun arresto, nonostante la Questura avesse predisposto, su ordine espresso del governo, la più stretta vigilanza (ARCHIVIO DI STATO DI MILANO, Fondo Questura, cartella 58, busta 1 maggio 1899, circolare riservala-urgente del Questore in data 27 aprile 1899). A dire il vero il Questore Minozzi non aveva atteso gli ordini del ministero per ordinare di inda* gare con ogni diligenza ed accuratezza affine di conoscere preventivamente se e come in questo anno gli operai intendano festeggiare, se sia in massima decisa l'astensione dal lavoro e quali specialmente siasi al riguardo i progetti del partito socialista (ibidem; circolare riservata urgente del Questore in data 8 aprile 1899). Lo stesso Questore affermava essere una esagerazione o meglio il parto della fantasia popolare la notìzia che sì sarebbero ripetuti gli avvenimenti dello scorso anno e che tutto era a. pronto per una sommossa anche più grave di quella del 1898. Anche I rapporti rimastici, dell'ispettore della VII sezione, concordano nel segnalare calma assoluta, mentre gli operai tornano dalla campagna (ibidem, rapporto in data 1" maggio, ore 22,30).