Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO 1899
anno <1977>   pagina <194>
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Maurizio Punzo
e democratici non veniva dunque assegnato solamente il compito della comune difesa contro la reazione, ma, come scriveva Ivanoe Bonomi commentando sulla risorta Critica Sociale le elezioni dell'I 1 giugno, del comune dovere di rimuo­vere l'origine del male, togliergli la possibilità non solo di intensificarsi, ma di ripetersi . 188>
In agosto si riunì il Gruppo Parlamentare Socialista, il quale, in sostitu­zione degli organi centrali del partito che non potevano riunirsi, sancì ufficial­mente la nuova tattica di alleanze con la democrazia sia a livello elettorale am­ministrativo, sia politico, ivi compreso il primo scrutinio. Di elezioni ammini­strative il Gruppo si occupò a lungo, confermando l'atteggiamento già assunto dai socialisti milanesi:
Circa le linee generali di condotta, il Gruppo parlamentare ritiene che sia in mas­sima da evitarsi la partecipazione dei consiglieri socialisti alle Giunte comunali e alle De­putazioni provinciali miste, nelle quali il partito socialista, mentre non potrebbe far preva­lere le proprie iniziative, si troverebbe costretto ad atti di solidarietà in contraddizione coi suoi princìpi.*)
La stessa convinzione venne ripetuta qualche mese dopo da Turati e dalla KulisciofF 19) e riconfermata da Bonomi nella sua relazione al Congresso di Roma. In quell'occasione Bonomi ricordò espressamente che a Milano il par­tito socialista aveva presentato un numero di candidati inferiore alla propria effettiva forza elettorale, per avere la certezza di essere minoranza nel Consiglio comunale e lasciare ai radicali il compito di governare la città. Doveva infatti spettare al partito che per la sua natura e le sue origini avesse più attitudini a tradurre in atto il proposito concordato, l'assumere la responsabilità e il ca­rico della amministrazione .191* Il Secolo e II Tempo non misero neppure essi in discussione l'alleanza con i socialisti ed anzi ne ribadirono il valore politico generale.19Z) Essi si dichiararono, quindi, subito favorevoli alla candidatura Tu­rati al V Collegio, la quale venne proclamata il 31 luglio dai socialisti, che su­bito procedettero alla formazione del comitato e dei sotto-comitati elettorali.193)
Quella stessa sera il Comitato centrale democratico, con una lettera del suo presidente, Alessi, annunciava la sua adesione alla candidatura Turati, che già era stata approvata all'unanimità anche dal Circolo liberale suburbano. m)
crazia borghese, sospinta dal proletariato, del quale è il domani. Ciò che importa è che l'una e l'altro acquistino coscienza della loro rispettiva missione e sappiano ciò che deb­bono e possono pretendere a vicenda, sul prosaico banco del dare e dell'avere (Crìtica Sociale, 1 dicembre 1899, a L'alleanza dei partiti popolari , di T. K.).
188) Crìtica Sociale, 1 settembre 1899, I partiti popolari e il dovere dei socialisti , di IVANOE BONOMI.
!) // Tempo, 23 agosto 1899.
19) Crìtica Sociale, V gennaio 1900, Dichiarazioni necessarie. Rivoluzionari od op­portunisti? , di T. K.
191> Congresso Nazionale del Partito Socialista Italiano. Roma 8-9-10 settembre 1900. Sulla azione del Partito nelle amministrazioni locali. Relazione del dott. Ivanoe Bonomi.
192> Il Secolo, 13-14 giugno 1899, L'opera e lo strumento , di G. FERRERÒ; Il Tempo, 13-14 giugno 1899, a Dopo la lotta.
193) Il Secolo, 1-2 agosto 1899; Il Tempo, 1 agosto 1899; La Lotta, 5-6 agosto 1899.
194) Il Tempo, 30 luglio 1899; Il Secolo, 30-31 luglio 1899.