Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <355>
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IL CONTI? DI teBAECfflMO B Li PACE DI MU4X0 Zttu
stione del Gravellon: totale Javore dell'Ausala, e detonisela non facevano cenno alcuno.
Se il Governo sardo concludeva la tove lettera dello Schwarzernberg al De Macfe - non accettasse il progetto entro il termine di quattro giorni, lascerete Milano e raggiungerete il vostro posto a Vienna! -
Je t'envoie l'étonnant ultimatum de PAutriche, scriveva Mas- Simo ad Bmmanuele d'Azeglio il 19 luglio.
Je n'ai. le temps de rien-ajouter.
Au surplus que te dirais-je?
Bvidemment on veut nous éetfaser, ou plutdt signor la paix *;à Tium et abolir le Statuto; o,uMen nous impose* une paix qui 1fe- Éende fapossible.
Apres éièla, viendra Patìiance offensive et défensive avec l'Au- Mcfej ce quijséra, jjour ces messieurs de Paris, avoir les Busses au pont Beauvoisim
C'est bien la peine de s'appeler la JPranae ! .
A Milano intanto fl?conté di Pralormo si abboccava con il De Bruck il giorno stesso della sua presentazione (18 luglio). La di­scussione fa anMatissimaj; poiché il nuovo Plenipotenziario sardo,, di carattere pronto:, vivace e piuttosto autoritario, Don si dimostrò affatto disposto a lasciarsi imporre soggezione dai, moda bruschi ed iÉÉtezzosi abituali al Ministro: austriaco ; e quandi questi creflfòitte di far prevalére le proprie opinioni eoi l'alzare ii tono- della vocej egli fu pronto ad imitarlo, rincarando la dòfiej; è non rifuggendo dalle espressioni p energiplTe. Due volte in quella giornata si interruppe e si arese la Conferenza;JL ipi inoltrata, il De Bruolc, non es­sendo 3giLto iaJffteieJè1- S'àOpJavventq,: dichiarò essere mutile continuai'e la discussione si alìoatanò'' dal luogo ove si tenevano Je sedute.
Il Pralormo all'ora si recò a Monza dai, MarescialltìIbadetzky, col pretesto Sii una visita dì dovere, e non mancò, di appreBentar-gli É- proprio-stupore pe* il condegno del De; tBruekj-manÉèstandosi disposto a ritornare senz'altro a. Torino.
H Maresciallo promise d interporre i propri buoni uétó per ri­durre a pia miti consigli U Plenipotenziario austriaco, e melilo stesso tempo invitò;!?flPralormoadabboccarsi nuovamente on lui, in via-privata, per cercare insieme un terreno di intesa.
Ritornato a ifàiMittoy il Pi'alormo: efofee l'indomani col Ministro austriaco tre colloqui (a cjii i stioi eolleghi non credettero di par-