Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; RADEV SIMEON
anno
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1977
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pagina
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203
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SIMEON RADEV, LE NAZIONI BALCANICHE H E LA GUERRA ITALO-TURCA (1911-1912) *} I
H 31 maggio 1912 l'addetto militare italiano a Sofia, ten. col. Enrico Merrone, n segnalava al capo di Stato Maggiore un articolo del giornalista bulgaro Simeon Radev (Resen, Macedonia, 1879-Sofia, 1967) pubblicato sul quotidiano del Partito socialista italiano, VAvanti!, del 22 maggio.2) L'ufficiale italiano non si limitava alla semplice segnalazione, ma si faceva scrupolo di riferire le parole, a suo giudizio significative, con le quali l'autore aveva accompagnato la consegna del testo : Amo, come sapete, molto l'Italia ma non ho potuto astenermi dal dire la verità. Del resto tutto ciò che ho scritto non potrà mai offendere la vostra nazione. In Italia vi saranno molti che pensano allo stesso mio modo . Lo stesso Merrone, infatti, aggiungeva che l'articolo rispecchiava e confermava quanto da vari mesi egli stesso aveva scritto intorno alle impressioni prodotte in Bulgaria dalla guerra italo-turca: dall'entusiasmo iniziale per l'azione italiana contro l'impero ottomano, la Bulgaria era passata ad un atteggiamento pia cauto, sul quale influiva massimamente la delusione per il modo con cui l'Italia aveva condotto le operazioni militari.3}
La pubblicazione dell'articolo sostanzialmente favorevole all'iniziativa italiana uV Avanti!, che pure aveva manifestato una propria opposizione alla guerra, costituisce un elemento di apparente incoerenza. L'articolo era nato, in-fatti, sui tavoli di quel Café de Bulgarie che è YAragno di Sofia, dove passa il mondo intellettuale del giovane regno dopo una conversazione tra il corrispondente dell9Avanti! e il giornalista bulgaro. Questi era presentato ai lettori italiani come il giornalista principe di Sofia, penna del partito stambulovista , giovane chiamato, per le proprie qualità e per la posizione acquisita, ad avere parte importante nella futura storia di questo paese in cui fermentano i geni di future lotte , propagandista e membro attivo delle organizzazioni rivoluzionarie macedoni e armene. Così il corrispondente nella nota introduttiva, in evidente con-
*) Testo di una comunicazione presentata al IIP Congrès in terna tional d'études du Sud-Est Européen (Bucarest 4-10 settembre 1974).
D Enrico Merrone (Maddaloni 1865-Roma 1923). Sottotenente d'artiglieria (1883), frequentò la Scuola di guerra e passò nel Corpo di Stato Maggiore. Addetto militare a Sofia (1911-1914) fu promosso colonnello (1914) e maggior generale (1915). Partecipò alla prima guerra mondiale quale capo di Stato Maggiore dell'Intendenza generale meritando la croce di ufficiale dell'Ordine militare di Savoia e le medaglie d'argento dei benemeriti della salute pubblica. In posizione ausiliaria (1918), fu promosso tenente generale nel 1919. CCr, Enciclopedia Militare, Milano, 1933, voi. V, p. 523.
2> S. RADEV, La guerra vista dal bilicano Simeon Radev, in Avanti!, 22 maggio 1912,
n. 141, p. 3.
3) E, MERRONE, Articolo del giornalista bulgaro Simeon Radev comparso in Italia sull'a Avanti , Sofia, 31 maggio 1912, rapporto n. 567, pp. 3, Archivio Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito (Roma) d'ora in avanti abbreviato A.S.M.E. fondo Stati Balcanici (S.B.), raccoglitore (r.) 19, posiizone M/625, fascicolo Carteggio con Vaddetto militare per la Bulgaria e il Montenegro.