Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; RADEV SIMEON
anno <1977>   pagina <205>
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Simeon Radev nel 1911-1912
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biografici che ci ha gentilmente fornito il figlio stesso del giornalista,6> rivelano spesso delle incoerenze spiegabili solo se situate nella vita politica del giovane regno bulgaro.
Simeon Radev, comunque, era persona tutt'altro che sconosciuta all'addetto militare italiano che già dall'inizio del conflitto, incaricato dallo Stato Mag­giore di svolgere una discreta azione di pressione sulla stampa bulgara al fine di influenzare l'opinione pubblica in favore dell'azione militare italiana, aveva sottolineato come uno dei giornali maggiormente largo di cortesie per la nota­zione richiestami fosse stato proprio il Volja (La Volontà), di Sofia di cui, aggiungeva, conosco il proprietario Genadiev capo del partito stani bui ovi-sta e il direttore, signor Radev 7) del quale, nel luglio 1912 scriverà:
... è uno di quelli che maggiormente spinge il governo e l'opinione pubblica ad una guerra contro la Turchia per risolvere la questione dell'autonomia per lo meno della Macedonia. 8)
Questione non secondaria, cbe pone in una luce diversa l'attività degli addetti militari. Questi, infatti, non si limitavano alla sola osservazione di problemi tecnici, ma svolgevano anche un'ampia attività emanante direttamente dallo Stato Maggiore; nel caso specifico si tratta di un vero e proprio lavoro di pro­paganda. Questo aspetto dell'attività dello Stato Maggiore italiano contribuisce a far nuova luce sulla preparazione e sullo svolgimento della guerra italo-turca, che, come si è recentemente auspicato, merita nuove indagini.9)
Lo spirito favorevole con cui la stampa bulgara aveva accolto l'azione italiana in Tripolitania si era manifestato sin dall'inizio con un articolo anonimo dal titolo II trionfo dell'Italia, apparso sul Veterna Volta dell'ottobre 1911, nel quale l'autore si dilungava, in verità con motivazioni pseudo-storiche, intorno ai presunti diritti italiani sulla regione derivanti dalla dominazione dell'impero romano : ... l'Italia si legge nell'articolo trionfa malgrado gli attacchi dei giornali turchi (non delle truppe turche!), poiché l'Italia ha con se non solo il diritto morale e storico, ma anche la forza del suo esercito e la sua forte azione civilizzatrice .10) Sottolineata la misera condizione in cui viveva la regione sotto il dominio turco, l'articolo concludeva affermando che l'Italia non poteva essere accusata di prendere con la forza ciò che non le apparteneva, in quanto la Turchia, cinque secoli prima, aveva compiuto la stessa operazione nei con­fronti dei paesi balcanici. È proprio in questa conclusione che si rinviene la sostanza del problema: il favore della Bulgaria trovava una sua logica giustifi-
6) Dobbiamo alla cortesia del prof. Todorov la possibilità di un contatto con il signor Trajan Radev, figlio del giornalista e diplomatico bulgaro, che ci ha gentilmente fornito i cenni biografici con i quali confrontare gli elementi in nostro possesso.
T) E. MEBBONE, Articolo del Volja , Sofia, 8 febbraio 1912, rapp. n. 332, pp. 2, A.S.M.E., S.JB,, r. 19, pos. eit. Parallelamente ma senza evidenti contatti svolgeva analoga attività l'ambasciatore a Sofia A. de Bosdari. Cfr. A. DE BOSDARI, Delle guerre balcaniche, della grande guerra e di alcuni fatti precedenti ad essa, Milano, 1931, pp. 64-73.
8) E. MERHONE, Riunioni segrete fra ufficiali bulgari, Sofia, 20 luglio 1912, rapp. n. 775, pp. 8, A.S.M.E., S.B., r. 19, pos. cit.
9) S. BONO, La guerra libica (1911-1912). Considerazioni a margine di un recente libro* in Storia contemporanea, n. 1, 1972, p. 83. A questo proposito cfr. S. ROMANO, La quarta sponda, Milano, 1977.
10) E, MERRGNE, Traduzione di un articolo del Vecerna Posta , Sofia, 16 ottobre 1911, rapp. n. 113, pp. 4, A.S.M.E., S.B., r. 19.