Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; RADEV SIMEON
anno <1977>   pagina <206>
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Antonello F. M. Biagini
cazione nei sentimenti anti-ottomani che avevano caratterizzato la vita del princi­pato prima e del regno pai. Successivamente, nel novembre del 1911 un articolo pubblicato sul Af ir, pur mantenendo nella sostanza la linea filo-italiana, si mo­strava più tiepido a causa della nota italiana sul mantenimento dello status quo nella penisola balcanica. Tale documento, infatti, aveva prodotto delle ovvie e prevedibili reazioni negative proprio in quei paesi che ne erano direttamente toccati.1 !) Già dal settembre del 1911 l'addetto militare a Costantinopoli, ten. col. Prospero Marro,12) aveva prospettato in un suo rapporto l'estensione del conflitto nella penisola balcanica proprio in considerazione del fatto che il popolo ottomano (e per popolo intendo la parte, in verità minima, che s'occupa delle vicende dell'impero) non ci conosce, non ci teme, non ci ama.,, i Turchi furono verso di noi diffidenti, oggi... sono irritati ma non timorosi... . Per questo motivo, a giudizio dell'ufficiale italiano, era giunto il momento di pas­sare all'azione e dimostrare alla Turchia che l'Italia non agiva sotto la tutela delle grandi potenze ma era essa stessa artefice della propria politica estera. i4> Quasi a conferma di quanto aveva scritto l'addetto a Costantinopoli il ten. col. Merrone, nell'ottobre del 1911, informava lo Stato Maggiore che il re Nicola del Montenegro aveva dichiarato al barone Squitti, console d'Italia a Cettigne, essere giunto il momento per un'azione concorde di tutti gli Stati balcanici con. l'aiuto dell'Italia .15 Tuttavia, in questa prospettiva, l'ufficiale italiano escludeva che i Bulgari potessero intraprendere, nonostante l'entusiasmo e il favore mostrato per l'azione italiana a Tripoli,16) qualsiasi iniziativa poiché ... comprendono che la forza della Turchia in Europa non è cambiata in nulla per ora in seguito al fatto di Tripoli;... si aspettano e si augurano che la Turchia uscirà demoralizzata e indebolita dalla guerra con l'Italia .17) Nondimeno, scriveva
M) E. MERRONE, Articolo del giornale Mir , Sofia, 10 novembre 1911, rapp. n. 166, pp. 7, A.S.M.E., S.B., r. 18.
*2) Prospero Marro (Garresio 1854-Corciano [Perugia] 1949). Sottotenente di arti­glieria (1872) fu in Eritrea e durante la guerra di Libia capo del servizio informazioni istituito ad Atene. Colonnello (1912) fu membro della Commissione per i confini dell'Al­bania. Maggior generale (1915), fu addetto militare in Serbia e comandò, durante la prima guerra mondiale l'artiglieria del 6 Corpo d'armata. Li posizione ausiliaria (1920) fu nomi­nato generale di divisione (1923), e nel 1928 passò nella riserva.
J3) P. MARRO, Necessità d'azione in Turchia, Therapia, 15 settembre 1911, rapp. n. 191, pp. 5, A.S.M.E., S.B., r. 25/bis.
I4) P. MARRO, Momento di fare o d'osare?, Therapia, 22 settembre 1911, rapp. n. 197, pp. 3, A.S.M.E., S.B., i. 25/bis. Cfr. dello stesso una lettera inviata direttamente al capo di Stato Maggiore dell'Esercito in data 23 settembre 1911, ivi.
J5) E. MERRONE, Situazione attuale nei Balcani, Sofìa, 6 ottobre 1911, rapp. n. 88, pp. 4, A.S.M.E., S.B., r. 18.
16> E. MERRONE, La Bulgaria per l'azione italiana a Tripoli, Sofia, 6 ottobre 1911, pp. 2, A.S.M.E., S.B., r. 18. A questo proposito l'ufficiale italiano scriveva: ... qualche ufficiale che ha studiato nelle nostre scuole mi soggiungeva: sarei felice se potessi rientrare nel reggimento italiano dove feci servizio e potessi prendere parte a questa campagna contro la Turchia... Mille e cinquecento bulgari si sono presentati ai consolati di Vania, Burgas, Filippopoli e Sofia per arruolarsi come volontari nei reparti italiani e prendere parte alla nostra spedizione... La società della ferrovia transbalcanica di Tirnovo ha messo a disposi­zione di questa legazione mille e duecento posti di operai per gli italiani che dovessero abbandonare la Turchia in questo momento... .
17) E. MERRONE, Situazione attuale cit., p. 3.