Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; RADEV SIMEON
anno <1977>   pagina <209>
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Simeon Radev nel 1911-1912
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blemi delle province europee,27* né, tanto meno, di quelle asiatiche.M) La que­stione macedone, il possesso della Macedonia, restava al centro delle rivendica­zioni dei Bulgari che costituivano, in quella regione, il nucleo etnicamente più omogeneo. Ovviamente il problema macedone non si limitava solo alle rivendi­cazioni bulgare: ben presenti erano i Greci per i quali la regione costituiva il territorio di comunicazione con Costantinopoli e, di conseguenza, il mezzo per far rivivere e alimentare il mito di un impero bizantino di impronta neo-ellenica; i Serbi che avevano dominato la regione sin dalla metà del '300 con lo zar Ste­fano Dusan e avevano una netta preponderanza nell'alta valle del Vardar; pre­senti infine seppur in minor misura Albanesi, Armeni e Cutzovalacchi.N) Nel momento in cui si pose il problema nazionale, il problema cioè del pas­saggio da nazione a Stato nazionale, gli attriti si acuirono: Serbi, Bulgari e Greci presero a muoversi attraverso le organizzazioni culturali e propagandisti­che, costituirono e finanziarono le bande armate le quali piuttosto che lottare contro le truppe ottomane finivano per scontrarsi fra loro contribuendo massi­mamente all'impoverimento della regione già sottoposta al classico dominio turco di sfruttamento, iniziato sin dalla metà del secolo XIV. Lo stesso Ra­dev era uno dei maggiori esponenti dell' Organizzazione rivoluzionaria interna macedone di cui aveva propagandato gli scopi e gli ideali attraverso Fattività pubblicistica e propagandistica nei vari paesi europei. Particolari vincoli lega­vano il giornalista bulgaro all'Italia, dove aveva tenuto numerose conferenze in favore della libertà della Macedonia e dell'Armenia e dove aveva ricevuto ap­poggi dagli esponenti della cultura e della politica italiana: in particolare ricorda Trajan Radev Maffeo Pantaleoni (1857-1924) noto uomo politico ed economista di idee nazionaliste, conosciuto a Ginevra, che tanto doveva incidere nella formazione politica ed economica del giovane allievo bulgaro.
Nato il 19 gennaio 1879 a Resen in Macedonia, nel vilayet di Monastir, Si­meon Radev studiò prima nelle scuole bulgare di Ochrida, poi nel liceo francese di Galata Serai a Costantinopoli e quindi nell'Università di Ginevra, dove fre­quentò i corsi di diritto, in quella di Vienna e al Collegio di Francia. Gli anni di studio coincisero con lunghi viaggi, esperienze politiche e culturali d'ogni genere entrò in contatto con l'organizzazione marxista di Plechanov, di cui divenne amico e con un'intensa attività giornalistica quale corrispondente del Vecerna Posta. Completati gli studi fu chiamato nel 1902 come docente di diritto all'Università di Ginevra. Influenzato da Goce Delcev entrò nel Movi­mento rivoluzionario interno macedone organizzazione che nel giro di pochi anni era riuscita a darsi una struttura militare efficiente con una conseguente attività di resistenza contro le truppe ottomane , collaborò con Damjan Gruev e Boris Saravov. Fornì il suo apporto dedicandosi materialmente alla esecu­zione di attentati (Costantinopoli, Salonicco) e alla vigilia dell'insurrezione del 20 luglio 1903, giorno di Sant'Elia, il Radev, che nel frattempo era stato nomi-
27) m p, jyf, BIACINI, La rivoluzione dei Giovani Turchi nel carteggio degli addetti militari italiani, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXI (1974), pp. 562-591.
28) Cfi a questo proposito F. SIDAKI, La questione armena nella politica delle grandi potenze dalla chiusura del Congreso di Berlino del 1878 al trattato di Losanna del 1923, Padova, 1962, pp. 43-49.
2?) R. RISTELHEBER, Storia dei paesi balcanici, Rocca di San Caschino, 1959, pp. 274-288 e L. CIALDBA, op. cit., pp. 220-226.
30) A. TAMBOBRA, L'Europa centro-orientale nei secoli XIX e XX (1800-1920), Mi­lano, 1973, pp. 505-594. Cfr. anche F. VEKNEAU, La questione d'oriente. Rocca di San Ca-scìano, 1959, pp. 140-175.