Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; ISTITUTO MAZZINIANO DI GENOVA FOND
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1977
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Le carte Balbi Pioverà
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a sperare e a credere nella monarchia costituzionale. Quella convinzione lo spinse ad operare, a rendere utili servizi alla causa del progresso morale e sociale. Dal 1846 al 1848 non soltanto ebbe a coprire un ruolo importante nell'ambito del movimento moderato genovese, ma non ci fu iniziativa di rilievo nella quale non fosse presente, o non vi recasse un sostanziale contributo: dal Congresso del 1846 alle importanti giornate dell'autunno del 1847, dal Comitato dell'Ordine alla guerra in Lombardia, al comando della Guardia nazionale.
Quello stesso re che nel 1833 lo tenne prigioniero nella cittadella di Alessandria (nelle mani del feroce Galateri), l'8 aprile 1848 gli concedeva il laticlavio, e nella giornata di Pastrengo il patrizio genovese aveva tratto la spada in difesa della persona di Carlo Alberto. Nell'atto di nomina del marchese di Pio-vera a cavaliere dell'Ordine mauriziano, sottoscritto a Torino il 13 maggio 1848 dal luogotenente del Regno Eugenio di Savoia, si legge: Le virtuose doti ed i nobili sensi dell'animo per cui splende il marchese Giacomo Balbi Pioverà ci persuasero di eleggerlo general comandante della Milizia Comunale di Genova, persuasi come eravamo noi di quanto ei si meriti la confidenza nostra e della patria sua, ci consigliarono a chiamarlo a seguirci in detta di lui qualità nella campagna che abbiamo aperta nelle lombarde pianure. Soddisfatti noi di tal scelta, massime anche pel coraggio ch'esso ha mostrato in parecchi incontri e principalmente nella giornata di Pastrengo, 30 dello scorso aprile, nella quale trovandosi egli a noi vicino in un momento diffìcile e pericoloso, trasse arditamente la spada in difesa della nostra persona, ci siamo determinati di compartirgli nobile pegno della nostra stima e benevolenza fregiandolo della croce di cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro... .
Dopo il 1848 fu tra i più solerti moderati genovesi; frequentò costantemente il Senato (di cui, nel 1848, fu anche segretario dell'ufficio di presidenza) e prese la parola in non poche importanti occasioni.
Francesco Balbi Senarega5) era stato nominato senatore il 16 novembre 1862; fece parte del moderatismo genovese durante il decennio di preparazione. Fu devoto alla monarchia; deputato nella V legislatura, sostenne la politica cavouriana; lasciò una relazione sugli avvenimenti genovesi del 1847-1848 che è ancora inedita e che racchiude motivi di rilevante interesse. Nel 1848 fu capitano della guardia nazionale di Genova.
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Il nucleo delle carte donate all'Istituto Mazziniano è costituito da una serie di lettere indirizzate al marchese di Pioverà dal 1833 fino al 1860, dalla raccolta di scritture varie, di composizioni poetiche, di copie di poesie allora in voga, di copie autografe del Balbi di importanti lettere del 1848. Vi sono conservati il suo Giornale ossia brogliaccio della Guardia Nazionale 6> di Genova nel 1848,
5) Fraoneeseo Balbi Senarcga (Parigi 1815-Fkenze 1881) è una figura ancora poco nota del Risorgimento genovese. Cfr. la e voce di Francesco Poggi nel Dizionario del Risorgimento nazionale a cura di MICHELE ROSI, Milano, 1930, p. 150.
*) È un manoscritto autografo di pp. 43 scritte (cm. 32,5 X 22,5), datato dal 26 giugno al 30 agosto 1848. È utilissimo per Jo studio dell'organizzazione della guardia nazionale genovese.