Rassegna storica del Risorgimento
CAROLINA BONAPARTE MURAT, REGINA DI NAPOLI; MURAT LETIZIA; MURA
anno
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1977
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pagina
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259
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FONTI E MEMORIE
DOCUMENTI VATICANI SU ALCUNI MEMBRI DELLA FAMIGLIA MURAT
(1839-1840)
1. INTRODUZIONE
Per ben due volte nel giro di otto mesi le figlie dell'ex re di Napoli, Gioacchino Murat, fornirono argomento in formula di riservatissimo nelle alte sfere dello Stato della Chiesa. Entrambe erano residenti nei domini pontifici: la prima, Letizia, andata sposa nel 1823 al conte Guido Taddeo Pepoli di Bologna; la seconda, Luisa, unita in matrimonio dal 1825 al conte Giulio Rasponi di Ravenna.1} Una prima volta nel novembre 1839 e ancora nel luglio 1840, esse sono al centro dell'attenzione in alcune lettere scambiate tra il segretario di Stato, card. Lambruschini e il Legato della città e provincia di Bologna, card. Macchi. Nella seconda delle due posizioni , che è pure la più. interessante, si legge anzi l'intervento diretto del pontefice Gregorio XVI, che ovvia-mente doveva rimanere coperto dal più stretto riserbo.
L'occasione ci riporta in entrambi i casi ad un medesimo fatto: la morte di recente avvenuta della loro madre, Carolina Murat, ma le ragioni dell'interesse dell'autorità per le due sorelle sono di natura schiettamente politica e si riallacciano ai fatti allora non più recentissimi (siamo negli anni *39-'40) che avevano coinvolto in un gioco pericoloso e tragico il re di Napoli con la conseguente perdita della corona e della vita.
2. MUBAT E L'ITALIA RISORGIMENTALE
La figura di Gioacchino Murat, per quanto riguarda la storia d'Italia, si suole inquadrare principalmente nell'attività da lui svolta nel regno di Napoli, a coi si lega dal 1808 sino alla sfortunata campagna del '15.2) Come dice il Croce: Gioacchino era, pei Napoletani, già un re nazionale, guardato con compiacimento e con orgoglio, perché in lui fulgidamente si impersonavano tante opere belle e buone e tante speranze.3)
Con l'avvento del Murat nello Stato meridionale vediamo che l'elemento italiano assume un'importanza che nel periodo precedente di Giuseppe Bo-
-). Lea Archives Murat, inventaire, Paris, 1967 (pubblicato a cura del ministero di Stato per gli affari culturali): cr. a p. XXX la I delle tavole genealogiche. Sulla discendenza, efr. J. VALYNSEELE, Le aang dea Bomipurte, Paris, 1954, pp. 74, 79, 90-93.
2) A. VALENTE, G. Murat e l'Italia meridionale, Torino, 1965, nuova edizione con ampio panorama bibliografico. Cfr. anche Bibliografia dell'età del Risorgimento in onoro di A. M. Ghwalberii, voi. I, Firenze, 1971, pp. 435-437 e pp. 445-446. Particolarmente pp. 391*446 (V. E. GIUNTELLA, L'Italia nel sistema napoleonico).
3) B. CROCE, Storia del Regno di Napoli, Bari, 1944, p. 248.