Rassegna storica del Risorgimento

CAROLINA BONAPARTE MURAT, REGINA DI NAPOLI; MURAT LETIZIA; MURA
anno <1977>   pagina <271>
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Documenti vaticani sui Murai
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site l'aurait tot ou tard forcée à suivre et dans laquelle sa dignité et son bon sens l'avaient décidée à entrer de suite .
Indubbiamente, sia per indole sia per la forza delle circostanze avverse contro cui bisognava lottare, Carolina diede prova di essere una donna di carat­tere. La figlia Luisa nei suoi Souvenirs evidenzia questo aspetto: Elle était bien plus homme d'État encore que jolie femme.59 Qua e là nelle sue me­morie è possibile cogliere giudizi sopra la madre e dobbiamo aggiungere che in genere la devozione filiale non entra in conflitto con l'obiettività storica; per esempio là dove con semplicità parla della preparazione culturale di Carolina senza che il titolo regio le impedisca di rilevare certe carenze: Ne possédant qu'une instruction très superficielle elle avait le bon esprit de ne point se donner le ton d'en avoir une plus profonde . E ancora, rievocando i momenti cruciali degli ultimi giorni di regno: Mais je puis dire hardiment et sana crainte d'étre démentie ou accusée de partialité, qu'elle s'y montra admirable d'activité, de courage et d'abnégation! Elle pourvut à tout avec un rare dévouement .58) È comprensibile che certi lati del suo temperamento volitivo potessero, però, riu­scire urtanti, come potevano essere non esenti da critica taluni aspetti della sua vita privata, veri o esagerati che fossero.
È probabile comunque che non solo i motivi politici addotti facessero ne­gare al Lambruschini il permesso di soggiorno a Roma. Quest'ipotesi trova conferma nei posteriori dispacci di Bellocq del 1836. Alla ex regina che inten­deva visitare le due figlie residenti a Bologna ed a Ravenna fu concesso il visto, ma giunta sulla frontiera dello Stato pontifìcio M.me de Lipona est repoussée par ordre supérieur et forcée de revenir à Florence... .59) In questo frangente la scusa dei Borboni non reggeva e da sola non poteva spiegare perché il rifiuto d'ingresso a Carolina Murat fosse pour toute partie quelconque du territoire Pontificai... . *) L'interdizione venne successivamente revocata,6" ma l'inci­dente non poteva con tanta facilità essere superato sul piano morale.62i
Per strana ironia della sorte il Lambruschini dovette ritrovarsi un nuovo caso con al centro Carolina, la quale, anche dopo morta, tornava attraverso la petizione delle figlie a porgli il problema del soggiorno (questa volta stabile) negli Stati pontifici. Avrebbero dovuto cadere le precauzioni e le perplessità che da viva la sua intraprendenza aveva suscitato, ma la risposta fa una negativa senza appello, pronunciata dal Lambruschini in un modo irreversibile, ancor prima che ricevesse la comunicazione ufficiale del Macchi: ... né potrei in vermi modo ammettere che per parte delle competenti Autorità di codesta Pro­vincia vi fosse disposizione ad annuire alla istanza... . 63> Successivamente, dopo aver acquistato la certezza delle intenzioni delle sorelle Murat, il segretario di
53) Ibidem. A questo proposito leggiamo nei Souvenirs della figlia: a On fait dire à rEmpereur, dans le Memoria! de Saint-Hélène: Caroline c'est la téte de Cromwell sur le corps d'une jolie femme (p. 83).
56) L. RAS PONI MURAT, Souvenirs cit., p. 159.
57) Ibidem, p. 84. ) Ibidem, p. 271.
w> M. H. WBIL, op. cit., p. 143 s. (dispaccio del 12 maggio 1836). Ìbidem. ól> Ibidem, p. 144.
62) ff Ces débats auxquels se mélent Ics petites passions de société font le plus mauvais effet dans cette residence commentava il Belloq (Ibidem). *3) Appendice, II, 4.