Rassegna storica del Risorgimento
PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno
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1920
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363
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.esaere autorizzati dal proprio Governo a firmare il trattato allor- quando, con atto del Governo 'imperiale, fosse garantito che i sud-diti del regno Lombardo-Veneto, che avevano preso comunque parte all'insurrezione e alla guerra fossero essi attualmente in pa- tria o fossero emigrati, non sarebbero inquietati né nelle persone né negli averi, Pertanto essi plenipotenziari si impegnavano formalmente a firmare il trattato appena l'atto di cui sopra fosse portato a loro conoscenza.
H De Bmick oppose ancora qualche difficoltà, e tentò di ottenere che gli inviati sardi si limitassero ad enunciare che avrebbero firmato appena la questione dell'amnistia avesse ricevuto una soluzione favorevole. H Pralormo credette ravvisare in questa formula vaga una scappatoia preparata al Governo imperiale per sdebitarsi con una concessione illusoria, e pertanto si recò personalmente al domicilio del Ministro austriaco per spiegargli la necessita di nulla mutare alla dichiarazione consegnatagli, tanto piti che essa era già stata comunicata a Torino.
Non riuscendo a persuaderlo, propose di lasciare la questione sospesa, per non ritardare la partenza del corriere speciale che doveva portare a Vienna lo schema degli articoli già convenuti, trattenendo invece la -dlehiàraziQne oggetto di contestazione.
Weppure quèstòj fu possibile ottenere, e i due diplomatici si separarono a tarda ora senza che l'uno fosse riuscito a smuovere l'altro dai suoi propositi.
In quella notte stessa il De Bruck tentò ancora un passo, inviando il proprio segretario a ae,tere 1 noti argomenti al 3?;oalormo, che non si lasciò convincere, cosicché l'Austriaco dovette"darsi per vinto, e all'alba si decise a spedire quel medesimo segretario a Vienna, per portare al Governo imperiale controprogètto prelazione nel loro testo integrale.
Venjftfta conoscfifàzà di ciò,, il conte di Pralormo stimò opportuno spedire, é suVwlfj umtMta, .eie già egli efrprepara direna personalmente al prineipf di SGkwarzemberg, allo scopo di nulla lasciare inteniaÉo'pe il k'ionlo ' della causa del Piemonti utilizando, per quanto poteva yailelt;ì vantaggio:-delie amieteoli relazioni personali contratte -in altri tempi col Erimo ministro dell'Imperatore (1
(l) 39èl principe di Sowarzeinbeijg crivovft il marchese di Brigatile,, mandato dal Re'owo Emanuele. Viotìjtffi .g<Sé rlaiMieaaate- le xelazin:- Ì*MOJI è contro U pWóitisft; steMónc éóttftd fòbdtff >ofe.-egli tótra antipatiat Egli