Rassegna storica del Risorgimento
CAROLINA BONAPARTE MURAT, REGINA DI NAPOLI; MURAT LETIZIA; MURA
anno
<
1977
>
pagina
<
283
>
Documenti vaticani sui Murai
283
disposizione testamentaria della defunta medesima, ne dalla volontà del di lei figlio maschio Erede, ma soltanto dal desiderio delle dne figlie, che forse vorrebbero vedere accadere in queste Legazioni quelle scene, che non senza ragione si temono in Parigi pel trasporto delle spoglie di Napoleone.
Tanto ero in dovere di umiliare alFEm.za V.ra R.ma in evasione dei suoi venerati comandi, mentre inchinato divotamente al bacio della s. porpora ho l'alto onore di raffermarmi con profonda venerazione e rispetto.
n, 4
Il card. Lambruschini al card. Macchi (À.S.V., Carte Macchi 40, ff. 385/385v, originale)
Riservato. Roma, 9 luglio 1840
Corre voce per Roma che sia stata promossa un'istanza dalla Murat maritata in Rasponi di Ravenna, e dalla di lei Sorella Moglie del Sig.r Marchese Taddeo Pepoli diretta ad ottenere il permesso di fare trasportare in Bologna le ceneri della loro comune Genitrice Carolina già Regina di Napoli non a guarì morta in Firenze.
Tale istanza dicesi presentata a cotesto Sig.r Senatore, onde ottenere la facoltà di erigere a tal'uopo un monumento nella Certosa di cotesta Città. Se la cosa sussistesse Vostra Eminenza non dovrebbe certamente ignorarla, ed in tal caso ne avrebbe dato un qualche cenno.
Debbo pertanto ritenere questa voce per insussistente, né potrei in verun modo ammettere che per parte delle competenti Autorità di codesta Provincia vi fosse disposizione ad annuire alla istanza, specialmente avuto riguardo alle presenti circostanze dei tempi ben note all'Eminenza Vostra.
Malgrado questa mia opinione sulla insussistenza della cosa ho voluto far conoscere a Vostra Eminenza la voce che qui corre su tale oggetto, e ciò per corrispondere al proponimento in cui sono, e che in altra circostanza Le accennai, di renderla cioè consapevole di qualunque notizia che vadasi spargendo, e che riferisca a codesta Provincia, ancorché la notizia stessa avesse a riguardarsi come priva di fondamento.
Profitto di questa occasione per rinnovarle le proteste del mio profondo ossequio, con cui le bacio umilissimamente le mani.
II, 5
Il card. Lambruschini al card. Macchi (A.S.V., Carte Macchi 40, f. 387, originale)
RiservatUsimo. Roma, 11 luglio 1840
Dal pregiato dispaccio di Vostra Eminenza deli'8 corrente ho rilevato la sussistenza della voce che qui correva intorno alla istanza, che dicevasi avanzata pel permesso di far trasportare da Firenze a Bologna le ceneri della defunta Carolina Murat
Nel mio dispaccio del 9 detto, col quale Le diedi contezza di tal voce,