Rassegna storica del Risorgimento
GIGLIUCCI GIOVANNI BATTISTA LETTERE
anno
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1977
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pagina
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285
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UNA LETTERA DI GIOVANNI BATTISTA GIGLIUCCI
AI FIGLI
Il conte Giovanni Battista Giglincci, nato il 19 settembre 1815 e morto il 29 marzo 1893 a Fermo, di nobile famiglia marchigiana ligia al governo papale, aderì fin da giovinetto alle idee liberali, rifuggendo sia dalla soggezione al Pontefice, sia dai complotti repubblicani.1) Nel 1848 fu eletto al Consiglio dei deputati nel breve periodo costituzionale di Pio IX. Dopo la caduta della Repubblica romana fu costretto ad emigrare dai domini papali.
Aveva sposato nel 1843 in Inghilterra dopo essersene invaghito a Bologna la giovane bella e virtuosissima soprano Clara Novello, inglese, ma figlia di padre oriundo italiano, contro la volontà delle due famiglie: interruzione di brillantissima carriera per rintanarsi in una oscura cittadina delle Marche con un nobile squattrinato (da un lato), e condurre all'altare una ohibò ! donna di teatro , obiezione dell'osservantissimo parentado dei Giglincci (dall'altro). Emigrò allora a Nizza e passò poi a Genova e Torino, territori sabaudi, sempre accompagnando nelle principali capitali europee la moglie che aveva ripreso, per aiutare la famiglia, a cantare opere e, soprattutto, musica religiosa con enorme successo.2)
H Giglincci tornò precipitosamente nel 1860 nelle natie Marche per votare l'annessione; fu chiamato a coprire cariche cittadine prima e poi fu eletto de* putato della sua Fermo per la Vili legislatura, di S. Benedetto del Tronto per la X e nuovamente di Fermo per la XII. Fu anche segretario della presidenza della Camera e il 29 gennaio 1889 venne nominato senatore.
Le carte della famiglia Gigliucci sono conservate nell'archivio di Stato di Fermo.
Inflessibile liberale e fautore della unità d'Italia, per i figli, che seguirono le orme paterne (il maggiore era entrato nella carriera militare, il secondo giovanissimo andrà volontario con Garibaldi), scrisse nel 1854 questa lettera, che mi è parsa degna di essere conosciuta.
GIULIANA ARTOM TREVES
n Figura oggi quasi completamente dimenticata, ved. su lui Per il centenario del 1848. I senatori Fermani del Risorgimento: Gigliucci conte Giovanni Battista, Monti conte Do-manico. Trevisani marchese Giuseppe Ignazio. Profili dettati da LUIGI MANNOCCHI. Pubblicati da ERNESTO GARULLI con qualche nota illustrativa, Marina Palmense (Fermo), 1 febbraio 1948, pp. 9. Nella Biblioteca Comunale Bozzi Borgetti di Macerata, esistono sul Gigliucci schede manoscritte di GIULIO NATALI destinate al suo Dizionario bibliografico dei Marchigiani, rimasto inedito, e di AMEDEO RICCI, per un ugualmente inedito Libro d'oro del patriottismo marchigiano. Brevissima nota di G. BADII, in MICHELE ROSI, Dizionario del Risorgimento nazionale, Milano, F. Vallar di, 1933, voi. Ili, p. 222.
2) Sulla moglie ved. AVERIL MACKENZIE-GRIEVE, Clara Novello 1818-1908, London, 1955.