Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA 1875-1898; PARETO VILFREDO
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1977
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Pareto e la politica italiana
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da Pareto in diversi suoi interventi e articoli. Tuttavia le simpatie di Pareto per un governo di sinistra svanirono ben presto in quanto Depretis solo un anno dopo, nel discorso di apertura della campagna elettorale, attenuò sensibilmente la linea liberista, tradizionale della Sinistra, mirando in questo modo ad attirarsi il favore degli ambienti industriali e armatoriali. Egli si soffermò sul riordinamento delle ferrovie, su quello dei servizi postali marittimi, sul potenziamento della marina da guerra, sulla tutela dell'industria nazionale attraverso la stipulazione di nuovi trattati di commercio e l'emanazione di una nuova tariffa doganale. Ed è chiaro che, di fronte ad un programma del genere, mutasse anche la posizione di Pareto.
H suo giudizio è soprattutto di natura morale ed abbraccia tutti i campi dell'attività politica di Depretis: dalla politica interna a quella estera a quella economica. Egli vede in lui il caposcuola dei politicanti corrotti .
Esprit sceptique ne s'embarassant gucre des principes et des convictions, peu soucieux de la verité, profond connaisseux des faiblesses, des convoitises, des vices des liommes. et sachant en tixer parti sans scrupules pour arriver à scs fins, d'une habilité consommée dans la strategie parlementaire, prèt a suivre toute voie qui lui assurait la majorité, sauf à re-brousser chemi n dès qtie le vent venait de tourner. W
Pareto lo accuserà più tardi di aver portato a termine l'opera di dissoluzione dei partiti con il suo trasformismo. In questo modo elementi della Destra entrarono a fare parte della maggioranza con altri elementi della Sinistra per il conseguimento di quegli interessi materiali che essi rappresentavano.
Da certa gente è stato ognora fatto un lavoro paziente, tenace, incessante, per distruggere gli uomini che avrebbero potuto dare nuovi e migliori ordinamenti al paese. Chi non si potè spegnere con la forza venne adescato colle lusinghe, disgiunto dai compagni e dagli amici e reso impotente coll'essere messo tra gli uomini del governo. Ài meno onesti furono promessi favori personali, ai più integri si parlò di bene della Patria e, appunto, del bene di cui è nemico il meglio.18)
Pareto non si era accorto, però, che il fenomeno non era dovuto solo alla brama di potere degli uomini politici, ma anche all'esaurirsi del contrasto generale di idee e di interessi tra la Sinistra governativa e la Destra, dal momento che ormai, come osserva G. Candeloro,19) le principali riforme volute dalla prima e osteggiate dalla seconda (come la riforma elettorale e l'abolizione del macinato) erano state realizzate, mentre erano state respinte le riforme proposte dall'Estrema Sinistra, come il suffragio universale.
Depretis riuscì, secondo Pareto, a crearsi un gran numero di sostenitori tra gli esponenti dei gruppi finanziari italiani attraverso la risoluzione del problema ferroviario, l'avvio di enormi speculazioni in campo edilizio e l'appoggio dato alla fondazione dell'industria siderurgica in Italia. Egli sottolinea, inoltre, come questi provvedimenti abbiano avuto un'influenza decisiva sull'orienta*
") V. PARETO, L'Italie économique cit., p. 326.
18) v. PARETO, Cronaca, in Giornale degli economisti, 1 ottobre 1896, pp. 394-399; ora in V. PARETO, Scritti politici cit., voi. Ili, pp. 183-134.
) G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna 1871-1896, Milano, Feltrinelli, 1970, voi. VI, p. 162.