Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA 1875-1898; PARETO VILFREDO
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1977
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Pareto e la polìtica italiana
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In effetti Cavallotti sembra accogliere il suggerimento di Pareto poiché pronuncia un discorso a Milano il 12 novembre, in cui la questione economica occupa la parte principale e in cui denuncia la falsità delle promesse di economie del governo.
Tutti i dati che egli riporta gli sono stati forniti da Pareto; alcuni di essi erano già apparsi sul Journal des économistes, mentre altri non erano mai stati pubblicati. Le notizie relative al vino Pareto gliele trasmise in una lettera del 7 novembre. Egli voleva con queste dimostrare come la politica commerciale del governo italiano avesse rovinato un commercio così florido.
Ci dicevano che lo smercio che si perdeva in Francia si sarebbe ritrovato in altri Paesi. Crispi fece persino dire dai suoi giornali che Bismarck aveva raccomandato in Germania di consumare i vini italiani, ma furono parole ed i dazi non essendo scemati non si ottenne nulla.
Anche quando tratta delle diminuzioni della rendita del corso di borsa di alcuni valori, del risparmio nazionale, Cavallotti si serve dei dati e delle osservazioni fornitigli da Pareto nelle sue lettere:
Sto lavorando sulle notizie sul Risparmio e spero che verrà fuori qualcosa di buono. Ho trovato alla Biblioteca Nazionale i bollettini semestrali delle Casse di Risparmio ... non sono però fatte le somme totali... sicché debbo pensare io a fare queste somme! ... ÌJ un lavoro lungo che non finisce più! 45)
Pareto è anche convinto, però, che tutti i discorsi e gli articoli pronunciati e pubblicati dai radicali durante la campagna elettorale non abbiano avuto un'influenza determinante sulle decisioni dei votanti:
Ce ne soni pas les raisonnements qui décident des opinions des homines et de leurs actions. Leurs intérets et les impressions du milieu où ils vivent ont sur eux bien plus d'ùafluence... Les députés sortants amis du ministère avaient trop d'altaches personnelles dans le pays et représentaient trop d'intérèts locaux pour que le plus grand nombre ne fussent pas assurés d'ètre réèlus, A vrai dire un bon quart de ceux-ci sont les amis de Crispi, seulement parce qu'il a le pouvoir, comme le prouve le fait qu'ils ont constamment vote pour tous les ministères des partis les plus différents qui se sont succédés en Italie. 46)
Questa giustificazione non è, però, sufficiente a spiegare i risultati delle elezioni del novembre 1890. Nella nuova Camera i deputati governativi furono circa 400, quelli dell'Estrema Sinistra poco più di 50, quelli della Destra indipendente una cinquantina. Anche se nelle elezioni precedenti non si era mai raggiunto un così alto numero di deputati radicali eletti, non si era, però, verificato quel raddoppiamento della rappresentanza radicale in Parlamento, condizione indispensabile per realizzare le disposizioni contenute nel Patto di Roma. Sfumava quindi la possibilità di un capovolgimento immediato della situazione politica del paese. Pareto si rende conto di ciò:
Il rimedio stava in mano agli elettori e se avessero mandato al Parlamento uomini fermamente decisi a frenare, ad ogni costo, le eccessive spese dello Stato, presto sarebbero
44) V. PARETO, Lettre d'Italie cit, pp. 58-60.
45) Lettera inedita di V. Pareto a F. Cavallotti del 10 novembre 1890, Carte Cavallotti, Fondazione G. G. Feltrinelli, Milano.
46) y. PARETO, Lettre d'Italie, in Journal dea economiste*, giugno 1890, p. 387; ora in V. PARETO. Lettre d'Italie cit., p. 95.