Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA 1875-1898; PARETO VILFREDO
anno <1977>   pagina <302>
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Maria Cristina Bianco
migliorate le condizioni del nostro disgraziato paese. Invece peggiorarono, perché la mag­gioranza della Camera è riuscita ligia all'on. Crispi e Io lascia quindi seguitare la politica che ci ha recato la presente rovina.47*
E se, col passare degli anni, il pessimismo di Pareto sol conto dei radicali va crescendo, alla base di questo suo progressivo distacco sta proprio il declinare e lo svanire della speranza nata agli inizi degli anni '90: quello che mi nuovo, grande partito sorgesse, in Parlamento e nel paese, a modificare radicalmente, sotto la guida di Cavallotti, la scena politica italiana.
Egli si rende conto che Punico partito forte e in ascesa, dal quale ci si può attendere un rovesciamento di fronte, è ormai il partito socialista.
Oramai a chi con mente fredda studi il fenomeno sociale europeo appare manifesto che il moto, divenuto alfine più veloce, ci precipita ad un esperimento socialista, e per ultima speranza rimane quella che la società presente non ne debba patire tanto nocumento come dalla caduta dell'impero romano soffrì l'antica* <"})
La posizione di Pareto nei confronti del socialismo può sembrare contrad­dittoria: da una parte dimostra una certa simpatia nei loro confronti, dall'altra teme che il loro esperimento sarà nocivo e determinerà il fallimento di una certa politica economica. È in una lettera a Pantaleoni che Pareto spiega i motivi della sua simpatia verso i socialisti:
Io non sono socialista e non ho mai detto che, se governassero i socialisti, avremmo maggiore libertà di quella che abbiamo ora. Sono d'accordo con te che ne avremmo meno. Ma dico: 1) che fra i giovani coloro che sono bravi e onesti divengono quasi tutti socia­listi (in Italia, e forse in Francia): su ciò nulla opponi, anzi me lo confermi, poiché mi citi bravi giovani che sono socialisti; 2) che ora in Italia e forse in Francia, solo i socialisti hanno voglia di studiare scientificamente la questione sociale ed economica.49)
Inoltre i socialisti, sul piano politico, sono gli unici che combattono per la libertà e avendo come fine reale il benessere dei più:
In Europa, quasi soli i socialisti oppongono una resistenza efficace all'oppressione del governo, quasi soli, combattono con ardore la superstizione patriottica che non si deve confondere con un sano amore della Patria. Dicendo ciò non ritiro una sola parola di ciò che ho scritto contro le teorie di Marx.50)
Esistono, tuttavia, molti problemi pratici, da risolvere a breve termine su cui è possibile raggiungere un perfetto accordo: Sui rimedi temo che non andremo d'accordo perché io sono per stringere l'ingerenza dello Stato e voi per allargarlo ma ciò non conta, e molto cammino ancora rimane che possiamo percorrere insieme .Sl*
47> V. PARETO, Finanza e politica, in II Secolo, 11*12 gennaio 1891; ora in V. PA­RETO, Scritti politici cit. voi. II, p. 361.
4S) V. PARETO, Cronaca, in II giornale degli economisti, 1 luglio 1893, pp. 97-104, ora in V. PARETO, Scritti politici cit., voi. II, p. 648.
49 Y. PARETO, Lettere a Maffeo Pantaleoni cit., 23 dicembre 1896, voi. I, p. 499.
so) V. PARETO, Liberali e sodatati, in La critica sociale, 1 settembre 1899, pp. 215-216; ora in V. PARETO, Scritti politici cit., voi. Ili, p. 328.
5-) V. PARETO, Epistolario cit., voi. I, p. 207, Lettera a N. Cola Janni del 22 gen­naio 1893.