Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA 1875-1898; PARETO VILFREDO
anno <1977>   pagina <306>
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Maria Cristina Bianco
I fatti di Milano costituiscono l'ultima battaglia che vede Pareto schierato coi democratici e i socialisti. Quando individua le ragioni profonde della rivolta e s'accorge che il socialismo non è quello che sperava che fosse, dichiara:
H vero male del nostro paese a me pare che sia specialmente che manchiamo di per­sone indipendenti ed energiche; per tal modo nessuno reagisce contro il male. Si transige, si cerca di attenuarlo con sofismi, si scusa tutto e tutti e non veggo, neppure molto lon­tano, alcuna speranza di miglioramento.
Né la democrazia radicale, né il socialismo risolveranno i molti problemi in sospeso, perché essi, come osserva Bugino, non possono né sanno risolvere il problema della fondazione dello Stato:
H vero problema che deve sciogliere l'umanità per avere un buon governo, sarebbe come affidare il potere ai migliori senza che ne abusino... I più colti, i meglio educati, coloro che, in una parola, sono i miglori, oppure il volgo rozzo e ignorante? La risposta non può essere dubbia. Ma è altrettanto certo che ogni qualvolta quella minoranza ha avuto il potere, ha avuto di mira sovra ogni cosa il bene proprio e non si è curata d'altro. Sicché par minor male che il potere sia in mano a chi sa di meno, ma altresì non ha in mira interessi di un troppo ristretto numero di persone. )
Questa frase penso sottolinei molto chiaramente il completamento della sua trasformazione, il suo totale scetticismo nei riguardi della politica e dei politicanti . Quello che lo farà abbandonare ogni attività pratica e dedicarsi a Céligny, quasi esclusivamente, allo studio della sociologia. Sono subentrati in lui una stanchezza, un disgusto per le cose di questo mondo, un malessere mo­rale che gli faranno scrivere: Tutto il mio avvenire è indeciso. Non so cosa farò, né dove andrò a morire. Vorrei un cantuccio nel mondo ove si fosse salvi così dalle violenze dei socialisti come da quelle dei reazionari; ma temo che sia proprio un'utopia . tì>
MARIA CRISTINA BIANCO
6I) D. FIOBOT, // recitiamo polìtico di V. Pareto, Milano, Ed. di Comunità, 1969, p. 31. 63 Cfr. G. Busnro, V. Pareto sociologo della borghesia e dello sviluppo capitalistico cit., p. 399.
*3) V. PARETO, Lettere a Maffeo Pantaleani cit., 18 marzo 1898, voi. II, p. 187.