Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICI ITALIA 1904-1914; GIOLITTI GIOVANNI
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Frank /. Coppa
politico il suo fine ultimo e speravano di dividere i partiti italiani lungo linee clericali e anticléricali.4 Giolitti espresse la sua opposizione a questa prassi considerandola non consona con l'abituale tolleranza degli Italiani in materie religiose. Io capisco che il partito socialista si sia posto principalmente contro la Chiesa , egli osservò. È una chiesa contro un'altra .42) Siccome la configurazione politica dell'Italia non poteva essere determinata dall'anticlericalismo, Giolitti concluse che esso era tenuto vivo come mezzo per unire i partiti dell'Estrema Sinistra, ma riteneva che questa unità negativa non fosse sufficiente a colmare le differenze fra socialisti, radicali e repubblicani.
Riguardo alla questione dell'istruzione religiosa Giolitti osservò che c'erano tre possibilità: proibirla nelle scuole, imporla, o lasciare la libertà di scelta, fornendo l'istruzione per quelli che la richiedevano. Egli appoggiò la terza ipotesi e confutò l'accusa di Turati secondo cui, facendo ciò, egli aveva sfondato le parallele .43) Più tardi, quando Murri volle riaprire il conflitto religioso e tentò di richiamare l'attenzione degli Italiani sulla questione, Giolitti asserì che tutti gli sforzi di Murri non gli avrebbero permesso che di fare un buco nell'acqua .
Il tono conciliante del suo governo persuase i vescovi ad autorizzare i cattolici a recarsi alle urne nel 1909 e sconfiggere quei candidati che erano fautori di una linea di condotta più rigida verso la Chiesa. 4S> H voto cattolico contribuì alla grande maggioranza ministeriale, qualcosa come 350 contro 50 dell'opposizione costituzionale e circa 100 deputati dell'Estrema Sinistra. Furono anche eletti una ventina di deputati cattolici.46'
Quando il direttore dell'anticlericale Asino e altri attaccarono Giolitti per aver ricevuto l'appoggio del clero nelle recenti elezioni, egli rispose che non era stato il governo ma l'Estrema Sinistra a provocare l'intervento della Chiesa in quanto aveva visto che la sua libertà era apertamente minacciata. À Podrecca che aveva confessato che in nessun caso egli avrebbe ammesso la libertà della Chiesa, Giolitti controbatté: Orbene, quando proclamate questi principi, vi meravigliate che i cattolici andando a votare, non votino per voi? provocando grande ilarità nella Camera.47)
La critica a cui fu assoggettato Giolitti per aver contato sull'appoggio dei cattolici nelle elezioni del 1909 fu poca cosa a paragone della tempesta che scoppiò nel 1913 quando egli fu accusato d'aver concluso un accordo con Gentiloni e l'Unione Elettorale Cattolica Italiana. Questo patto ha ispirato un gran numero di scritti a cui anch'io ho dato il mio modesto contributo. 48> Certamente
4I> GIOLITTI, Discorsi parlamentari cìt., II, p. 1018.
) Ivi.
43) Ivi, II, pp. 1019-1020.
*> Ivi, III, p. 1446.
45) JE0 VALIANI, L'Italia dal 1876 al 1915. La lotta sociale e l'avvento della democrazia, in Storia d'Italia, Torino, Utct, 1965, IV, p. 557.
SALVATORE SALADINO, Parliamentary Politics in the Liberal Era: 1861-1914, in Modem Italy: A Topical History Since 1861 cit., p. 46; SPADOLINI, Il mondo cit., pp. 53-54.
*?) GIOLITTI, Discorsi parlamentari cit., III, p. 1283.
48) *. AQUTLANTI, Il Patto Gentiloni, Roma, 1914; F. MEDA, / Cattolici italiani e le ultime elezioni politiche, in Nuova Antologia (16 gennaio 1914), pp. 295-309; R. Musai, Come vinsero i preti nel collegio di Montegiorgio, Roma, 1914; GABRIELE DB ROSA, H Patto Gentiloni e l'aziona di Meda, in Rassegna di Politica e Storia, TV (1958), n. 46, pp. 1-11; FRANK. J. COPPA, Giolitti and the Gentiloni Pact Bettoeen Myth and Reality, in CathoUc BUtorical Review, voi. 53 (1967), pp. 218-228.