Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICI ITALIA 1904-1914; GIOLITTI GIOVANNI
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1977
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Giolitti e i cattolici
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da parte dei liberali, di un partito politico moderno ad ausilio dell'ambizioso e, in larga misura, sano programma giolittiano. Il tentativo di attrarre sia gli operai sia i rurali nell'orbita dello Stato era fondato sulla manipolazione dello statista piemontese della vecchia struttura politica e sulla sua ammessa preoccupazione nei riguardi del Parlamento.625 Con ciò non si vuol dire che il suo angolo visuale si limitasse ai corridoi di Montecitorio, in quanto era conscio dei bisogni di quelli che erano fuori e si rendeva conto del fatto che i partiti nella Camera rappresentassero le idee e gli interessi esistenti nella penisola. Egli era parimenti consapevole del fatto che in un periodo di profonda trasformazione sociale i partiti politici avrebbero dovuto trasformarsi anch'essi.a)
Per Giolitti, comunque, la nozione di cambiamento era in gran parte limitata a programmi e pratiche e non si estendeva a strutture di partiti.64* Perciò egli non rimodernò il Partito Democratico Liberale e non si adoperò molto a che diventasse un mezzo per trasformare lo Stato. Infatti i democratici liberali rimasero quello che erano sempre stati, un gruppo di uomini tenuti insieme da legami personali più che politici, un partito tipo secolo XIX, incapace di competere con partiti quali quelli del secolo XX. Il carattere personale del legame politico dominava ancora nei primi quindici anni del XX secolo in circa il settantacinque per cento dei collegi elettorali. Questi collegi, eminentemente rurali e meridionali, alimentarono la maggioranza ministeriale di Giolitti e gli resero possibile in determinati limiti lo svolgimento del suo programma di riforme. *)
Alla vigilia della Guerra mondiale, Meda, che apprezzava gli aspetti positivi del giolittismo, riconobbe che i liberali non costituivano in Italia un partito nazionale. Essi non solo mancavano di un'organizzazione generale, osservava, ma anche di sentimenti e aspirazioni comuni e non seguivano una linea di condotta unificata in questioni importanti come quella del divorzio. Onde io credo oggi più che mai ciò che ho sempre creduto , scriveva; che cioè in Italia la esistenza di una organizzazione dei cattolici non sia solo una necessità per la difesa religiosa, ma anche per la normale e progressiva evoluzione della vita nazionale . W) Le sue parole furono profetiche perché a seguito della Seconda Guerra mondiale il Partito popolare e i socialisti emersero come i due partiti di massa che tentarono di colmare il vuoto lasciato dal liberalismo giolittiano.
St. John's University FRANK J. COPPA
**) GIOLITTI, Discorsi parlamentari cit., H, p. 1131.
) /vi, II, p. 1040.
M> Interessante a questo riguardo è la serie di lettere che Giolitti mandò e ricevè e che servirono a tenerlo informato degli sviluppi che avvenivano nei vari sottogruppi del blocco liberale. Questa corrispondenza contiene anche sue formulazioni di piani strategici. Carte Giolitti. Fondo Cavour, busta 5, fascicolo 11, sottofascicolo 5, mi. 1-7, Archivio Centrale dello Stato Roma.
a> GIAMPIERO CAROCCI, Giolitti e l'età giolittiano, Torino, 1961, p. 22
MEDA, Scritti scelti cit., p. 267.