Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno
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1977
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pagina
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318
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DIVAGAZIONI SULLA GRANDE GUERRA AL FRONTE ITALIANO
A leggere il magnifico e fondamentale volume degli Atti del Colloquio svoltosi presso l'Università di Scienze Sociali di Grenoble nel settembre 1973, a cura del Centre de recherche d'Histoire de l'Italie et des pays alpine , diretto da Pierre Guillen, non ho potuto dissociare l'ammirazione dal rimorso... L'ammira* zione per il contenuto dell'opera, consacrata ai rapporti tra la Francia e l'Italia durante la prima guerra mondiale, il rimorso perché la relazione sulla propaganda affidata a me è ridotta a un résumé di una pagina e mezzo. E non per colpa di chi ha pubblicato ottimamente gli Atti, ma, purtroppo, per la mancata consegna del testo destinato alla stampa da parte dell'autore che, come spesso gli accade, ha detto, sulla base di una scaletta , e non letto il suo rapporto .J)
II pubblico, forse, ha ringraziato gli Dei, ma al colpevole rimane il cruccio di essere stato scarsamente utile alla realizzazione del compito essenziale del colloquio: rechercher l'origine de malentendus, de préjugés, de polémiques, de con* testations, de différends qui ont lourdement pese sur les rélations franco-italiennes dans l'entre-deux-guerres. Opinion publique, propagande, rélations économiques et financières, problèmes politiques, conduite de la guerre .2) Questi i grandi temi sui quali si sono raggruppati comunicazioni singole e interventi dei numerosi studiosi italiani e francesi.
Sulla relazione di quel grande maestro che è stato Pierre Renouvin (non letta da lui, assente per indisposizione) sull'opinione pubblica, si sono avute sei comunicazioni; così pure per quella sulla propaganda; sulle relazioni economiche e finanziarie presentate dal professore Raymond Poidevin, tre; otto su quella di Leo Valiani riguardante le relazioni politiche; tre sull'altra del collega Jean* Baptiste Duroselle dedicata alla condotta della guerra. Le conclusioni generali del colloquio furono tratte da Leo Valiani e da Jacques Godechot.
Riconosco che chi ha riassunto la mia relazione ha saputo coglierne bene il senso generale e comprendere il significato di certe allusioni e affermazioni par* ticolari. Mi sia concesso, a sconto dei miei peccati, non già dare il testo completo di quel mio intervento (perché infliggerlo a lettori incolpevoli?), ma riprendere il discorso sulla grande e tragica esperienza della generazione cui appartengo, servendomi degli Atti del Colloquio e di altre pubblicazioni, ricorrendo, con qualche larghezza, a quanto ho avuto occasione di scrivere in passato sulla guerra 1915-1918, non escludendo miei ricordi e annotazioni personali. Chiedo scusa ai lettori se, qualche volta, peccherò di autobiografismo. Ma ciò li tistimoni , avrebbe detto il Belli e, in ogni caso, io c'ero sul serio. Sono passato attraverso tre reggimenti di fanteria, il 42 (Brigata Modena), 1*80 (Brigata Roma), sia pure per breve tempo, il 271 (Brigata Potenza ho avuto il comando di un Gruppo mitraglia-
*) La Frante et l'Italie pendant la première guerre mondiale, Grenoble, Presses Universi taires, 1976 [Atti Grenoble!. Per il riassunto della mia relazione, pp. 137*138. 2) Ivi, p. 7.