Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno
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1977
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pagina
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321
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Divagazioni sulla Grande Guerra 321
pensiero di molli affermando che la fine di quel gigantesco scontro di popoli aveva costituito la conclusione reale del secolo XIX.
Una conclusione che ha colori e sussulti di tragedia, e non solo per il peso spaventoso dei lutti e delle rovine, ma per l'iniziato mutamento degli ideali e l'inquietudine nuova delle coscienze. Finisce per sempre il mondo di ieri, il mondo della ragione creatrice e della religione della libertà, e comincia un'altra e ben diversa epoca ... H grande potere rivoluzionario di quella travolgente esperienza umana mutava non solo la carta politica d'Europa, ma le sorti della civiltà. Allora non ne ebbero coscienza se non pochissimi inascoltati: la realtà di oggi ci obbliga a riconoscerlo. La grande improvvisatrice, come Cavour chiamava la storia, nulla insegnava allora, come nulla ha mai insegnato agli uomini. La vecchia maestra della definizione ciceroniana è destinata, nei secoli, a restare senza scolari, ma non al punto che questi, gli uomini, non abbiano a rendersi conto della necessità di uscire dalla prigione dell'incomprensione e dell'odio...
Nel gigantesco rogo del conflitto 1914-1918 si sono veramente bruciate le estreme vestigia del secolo XIX, del quale quel conflitto ha costituito l'ultima avventura guerresca, la cui tragica ampiezza e il cui orrore hanno superato al di là di ogni possibile confronto quelli delle guerre scatenatesi nel quarantennio che va dalla franco-prussiana del 1870-'71 alle due balcaniche del 1912-'13, pur così sanguinose e gravide di fati. Il secolo della storia, come lo ha chiamato Benedetto Croce, non muore secondo la formale precisazione cronologica, ma quando le radicali e drammatiche trasformazioni politico-territoriali che, con la catastrofe di tre grandi imperi, contrassegnano la fine dell'inquieto equilibrio europeo, il prepotente ingresso degli Stati Uniti d'America sulla scena del vecchio mondo anche se il romantico Lafayette, nous voici del generale Pershing paia dargli il carattere del pagamento di un debito morale e l'esplosione del mito della rivoluzione russa, che assumerà per molti l'aspetto di una religione laica, danno il tracollo finale all'egemonia spirituale e politica della vecchia Europa. Conseguenze di un'importanza allora non sospettata, le decine di milioni d'uomini chiamati, in nome delle varie patrie, a soffrire e a sacrificarsi prepareranno la massa a sentirsi protagonista di storia, mentre il ricorso delle grandi potenze coloniali ai loro sudditi di colore per usare violenza ai propri nemici bianchi (la seconda guerra mondiale continuerà per questa strada, e noi Italiani ne faremo crudele esperienza) darà l'avvio alle rivolte, alle violenze e alla cacciata dei padroni bianchi di ieri.10)
L'eredità della guerra combattuta dai figli del Risorgimento della definizione omodeiana, costituirà l'inizio di una crisi morale, politica, sociale di dimensioni mondiali che si rivelerà in tutta la sua gravità all'avvicinarsi di un'altra grande guerra, quella hitleriana, nella quale i giovani scorsero la ripresa esa-
9> Atti del XLJV Congresso di Storia del Risorgimento italiano (Trieste, 31 ottobre-i novembre 1968), Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1970, pp. 264-265. Anche se nel resumé si afferma che Ghisalberti parait rester sensible à un certain aspect stendhalieu de J'histoire qui avance en aveugle . Alti Grenoble, p. 138, i miei appunti mi assicurano che ho lasciato in pace M. Beyle e ho citato Cavour.
io) Ved. l'opposizione inglese all'impiego della 92" divisione americana composta di truppe di colore per temporaneo servizio e istruzione con i reparti britannici, e la risposta di Pershing al maresciallo Haig: oc I negri sono cittadini americani... Naturalmente non voglio fare destinzioni fra i miei soldati . JOHN J. PEIISTIINC, Le mie esperienze della Grande Guerra, Milano, Mondadori, 1931, pp. 313-314.