Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <369>
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in precedenza die essi avrebbero largito ai loro suddita* luramnwtia almeno, equivalente a quella concessa dall'Austria.
Queste nuove Istruzioni provocarono grave perplessità nell'animo del conte eli J*ralormo.
j Già un primo tentativo, fatto di propria inizWva*, fin dal agosto,, per otenere: lina riduzione dei numero degli: leseliusi dal-ramnistia, era stalo respinto dal Pleaipotenziario austriaco, il quate ' aveva dichiarato oheeir cancellare qualcuno dalla lista di proscri­zione, sarebbe statò' necessario conoscere i nomi di quelli che vi sar rebbero compresi, cosa di competenza eseluai. <1É Ifcadetzky, poi-Che egli, De Brade, non. aveva alcuna .conoscenza nò del paese né delle persone j occorreva; :onqiie rivolgersi al Maresciallo ..cj- avendo già indotto spontaneamente" la lista primitiva, Jlorse eonsenfàreMb ad I accorciarla ancora.:
H gretèn'iere ora di avfer comunicazione dell'elenco nominativo come richiedeva il Governo sardo, poteva esser mossa assai pericolosa, atta a risvegliare la: suscettibilità dei De Bruclc,. eàe avrebbe subito accusato il Piemonte: 'dì' v/ofé. .arrogare un diritto dì conttèòlio sul­l'azione del governo imperiale ìu (pesieiont di carattere puramente infeno.-.
Dato poi :Cla!e, per un caso quasi impossibile, il rappresentante ausMaco si fosse piegato :a notìficare1: a" nomi' degli esclusi sorgeva mr altro pericolo, ;dì: ;ordte attutito diverso : infatti per ottenere ima qualsiasi riduzione- ÉMfc h's;-a ;di proscrizione sareblre :stato nfèées- sario chiedere nominativamente? la radiazione dell'ino piuttosto ohe dell'altro iscÉfcJ iGtSÌI addossarsi fetta .odiosità delle eseiusionf. dall'amnistia tollerate* in confronto di quelle combattM:cem o senza risultato.
Inveeej limitandosi a 'ohiderp :<jómunicazieiue del- iramero degli esclusi, il Praloraio fensaisfan dS potersi dop.cr con maggiore, '44-berta di azione e ridurlo il minimo possibile, salvaguardando -Cosi nel miglior loiMór la dignità deli proprio" Governo, sia .dì froii( . Paese sia ifconte ai Bojmbardi.
D'altra parte le istruito! del '.tìonsi-giio àef ftìètóstri,- .erano gite satrve,.6 itonivvf i impegnava for­
temente la propria responBabiliilà,. tanto- pia che, pofrio in quei giorni,, l'opinione pubblica in Remont" era. alquanto etieiMa per­no tizie giunte eia. Milano, 'recanti VnmxmA ili mtàk> .arresti* dà