Rassegna storica del Risorgimento

PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno <1920>   pagina <371>
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*èio criterio, quella onesta eli propositi* ijdl*eo;ttflÌbrio di senti* mentJtj frigia illuminata Meità.lSovrano, cùe avevano costituito la forza del Paese nei fortunosi Bffèbji della sua storia, che dolevano esaere d. erano indipendenti dalle persone al governo.
Nel caso ;pariacoiàTfei: poi, iella discussione circa le esclusioni dall'amnistia, il Pralormo si troaa in condizione di superiorità rispetto, alla maggior parte> ;degliuonimi politici -elei Piemonte, per il fattoi Glie al- .suo giudizio non poteva far velo alcun preconcetto sentimentale nei riguardi dei prima interessatL Bssi per lui costituii vano numero, poicnè verso di-loro nutriva scarsa simpatia, in ri- jèìgjtó del contegni poco rraéfeBi che avevano assunto durante la guerra del tì "erso le tiapà'*Piemontesi, cófile a luì ristiltar dalla tfespnomanza non spfcWatabili dei suoi figlinone aevrgé. preso parte attivissima alla campagna .quali ufficiali m prima Linea.
Kous voulions la ejeì fèt non un vain honneur, scriveva
n'agii al figlio primogenito annunziandogli le condizioni di pace otter
fruite, ainsi nous avone admis cela camme accompliasant nos vues
Pet nos souhaits pow ees malheureusj IjOMìllairds *qui clans lefond
': vaient bien peu de chose et ne mérìtent guère l'intéra que nous
"livons pris pour eux i. *
In tali condizioni dfitàmot egli- poteva porre ai propri occhi la questione delle esclusioni sotto un aspetto puramente oggettivo, il migliore cioè per pronunciare su di essa fui giudizio equilibrato.
Quant à moi, 'fóSàft sèpo: egli 'jguando più iiniEicriavano, le: ire dèi conservatori conte M 'iobcrtL-.je dósire quie- Gioberti i'éu?isée' wct fé: dlesire le bién de mon ps m qnelqne part qu'il ritenne, et je àie suis pas de eeux qui cretent qiie'reeSS du maipcùife. produiM ile DÌen j).
In- (pciWoccasione il- ìaem del lesjS JpvJ venire dall'amni­stia ÌfpÉjj iamB'arm: compromessi, MB eglai adopera eoseìen-" josamentfe ed efficacemente perchè essa fosse 'ConclBSSft, reale, larga e quanto più completa possibile.
Mm '>'>. mettere- ène quelle iiltdme sedmté"" fimo astate le piti pàciftche:
K Qne 32ÌOÉ me garde dósorniais d*imev X*MÌè TfàSogne, scri-'> il Pralormo al figlio, **psi su d!es scènea QÌmnnejamaìis ije Ws ai'Tueaìema vie >et toinijttf iyiftfè Um. irfc> dar, grftce;J' M e; ne- me aMs jamais irrite; le: pim, 11mmtvé constammen'fr :iM saaa.?; <oid eli mon calme, et vous savea; ftte. poni1 moi ; dgi; pas fp; .petffifr MÉsfc 3' Sfàà bcaueóup a