Rassegna storica del Risorgimento
PRALORMO, CARLO GIUSEPPE BERAUDO DI ; MILANO ; GUERRA 1848-1849
anno
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1920
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pagina
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376
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quetì,a dèi suoi competitori nella politica interna, ed'À contare fra, gli elementi più attivi della pofitiea europea.
Òtómillo M ;Mo' ' s-taF:a: f er enitrare in lizza, e, davanti a lui, si ritraeva poco a poco néÉNàmbra l'evanescente figura di Massimo d'Azeglio. Il piccolo mondo piemontese subiva una salutare trasformazione: indice sicuro ne era il mutare degli spiriti neU'ambiente parlamentare, dove siilo allora eva imperato il culto della, retorica, retaggio e marchio dà tre secoli di decadenza intellettuale;
Il Broiferio era stato ammirato per le sue escandescenze a base di invettive -ÉUgniose, ii Valerio per i suoi sarcasmi, il Gioberti per la fantasmagoria delle sue divagazioni filoso fiche, il Rattazzi per la prontezza delle sne repliche (1).
"Nessuno slancio oratorio, nessun lenocinlo retorico infiorava invece i discorsi del futuro Primo ministro: mentre i personaggi politici Che fin allora; avevano primeggiato erano uomini di aggettivi, egli, come DanfjpitìiOrno' , vpljt É sostanti vi (2). E se il nuy: mèro dei partigiani del Cavour andava crescendo ogni giorno, segno era indubbio che II T-epeMo Piemonte stava tornando al suo antico buon. senso, equilibrandosi secondo il nuovo orientamento impressogli dalle ultime vicende attraversate dall'Italia. -fj*
Il vecchio Mettermeli, che, dal suo crMro solitario, seguiva il (Córso degli avvenimenti europei oon occhio stanco, ma pur sempre sagace, al servizio di nn'mteHigenza lucidissima, intuendo appieno il valore di quel momento storie/, scriveva al conte di Pralormo (3) :
Le monde s'est lance datìf1 d'autres>voies, ;je crois qu'ii a eu e torti .
Ma: i-I senso . di profonda amarezpi e di acuto, .rimpianto: che emana dal grido di colai che per mezzo secolo aft'eva.. cEspoticainente regolato la politica dell'Europa, e vedeva ora crollareM superbo edifìcio!, gloria e fede dei suoi anni migliori, non poteva esser condiviso dal Ministro del vecchio Piemonte, che allo sfogo dello Statista austriaco avrebbe potuto contropporrè la dichiarazione di fede espressa altre volte scrivendo al figlio suo:
Je dèstre le bien de mon pays de quelque part qu'il Vienne ! ,
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