Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1914>   pagina <545>
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grande abilità pone il giovano cadetto piemontese di fronte ai magnati delle due m<mai5eMe parlamentari, a un Victor di Broglio, a nn.*PeeI o lo segue anche nei suoi accostamenti, un po' saltuari e; jrosi1".ial tei* bìdo e fecondo gruppo dei nostri emirati polìtici, e lo addita terzo nelle celebri conversazioni fra. il Nassau Senior ed il Tocqueville.
Tornato dal suo viaggio di Londra, il conte di Cavour sarebbe stato più ém maturo per la vita politica e per prendere parte al governo dei Piemonte. Ma le condizioni del paese non gli permisero di esplicare tutta quell'attività di cui si sentiva capace, e neppure di mostrare il suo ar­dente desiderio dì avviare la politica subalpina a un. indirizzo più con­sono ai tempi. Allora, nell'attesa di circostanze e di tempi più favore- voli, si volse agli studi sulla carità legale e sul pauperismo, accettò, per invito del eonte di Pralormo, di far parte della Commissione suprema d'i statistica, e forse avrebbe ol tenuto, è anche accettato maggiora unici, se non si fosse opposta una volontà superiore, quella del renelle giudicava troppo democratico ed anche pericoloso quel suo suddito, che aveva avuto il coraggio di dimettersi dal corpo militare del Genio. Allora, pur rimi? nèndo per lunghi mesi a Lori, si abbandonò al giuoco e si diede bra<fe ciò agli amori., specie, per adoperare una frase significativa della madre, sur le teiraiu d'autrui. La morte dello zìo, duca 'di' onnerre,,;e l'ini calicò tfieeyuto dalla vedova di lui di amministrare i suoi beni, cambia­rono In direzione dell'attività del giovane Conte, che di freguentoj, eÉ* sendo i beni della zia posti in massima parte di là dalle Alpi, ebbe mo­tivo ed occasione di recarsi e di soggiornare! ai' Parigi.
Di questi anni/- che vanno dal 1836 al 1840 e che costituiscono quasi la seconda giovinezza del Conte, assai più povera di avvenimenti che: non la prima,; non si avevano fin. qui molte notizie, anzi per alcuni anni, come nel 1888, non si conoscevano prima d'ora lettere e documenti e mancavano notìzie nello stesso diaria*,li Ruffini, persuaso' e convinto dèlia utilità e convenienza di pubblicare per le stampe quanto, pei grandi uomini, si riferisce anche ai piccoli tratti è-, alle consapevoli e inconsapevoli confidenze, ha ampiamente illustrato e documentato quegli anni che ìiou furono certo i piti belli della vita del Conte.
Ma se dalla pubblicazione delle numerose lettere inedite non insulta nessun fatto uuovp,, nessuna azione grande e grandemente onorevole, cer­tamente da esse più chiara e vivida luce ricevono le belle qualità del giovine Cavour, i suoi affetti familiari fortemente sentiti, la tenerezza paterna pel nipote Augusto, la bontà di cuore e la squisitezza dei sen­timenti che gli furono costantemente riconosciute daMM le donne che lo amarono grandemente* "con tutta la passione dell'anima.
Assai più significativi e importanti fra tutti sono ì documenti nuovi che il Ruffini rètta intorno airepiaodte più memorabile e più tragico1 di