Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA 1899-1901; SACCHI ETTORE
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1978
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Maria Adelaide Fonzi Columba
In quell'occasione il deputato cremonese confermò enfaticamente il suo motivo legalitario, esaltando la monarchia e il re defunto alla presenza di molte rappresentanze e con l'intervento della stampa delle più importanti città italiane. 58> Il rilievo dato alla manifestazione dalla pubblicistica dell'epoca, che vi vide l'atto politico più importante seguito al regicidio, la consacrò ufficialmente come l'inizio di un nuovo corso della politica radicale.59 Il discorso pronunciato a Cremona dall'on. Ettore Sacchi si leggeva infatti sulla Nuova Antologia è non soltanto una delle più notevoli manifestazioni del Venti Settembre, ma costituisce un fatto di grande importanza politica. Con questo discorso l'on. deputato ha, a nostro avviso, tagliato nettamente i ponti fra i radicali da un lato, i repubblicani e i socialisti dall'altro, ed ha dimostrato di voler organizzare anche in Italia un partito radicale costituzionale, con una fisionomia e un programma a sé . *)
Il discorso in realtà mirava certamente a definire la posizione radicale, ma non a rompere i ponti con i repubblicani e tanto meno con i socialisti, che Sacchi voleva invece rappresentare e difendere in parlamento e al governo (come già era stato il deputato dei socialisti ora voleva essere il ministro dei socialisti e di tutta l'Estrema). Che in effetti i ponti non si ruppero è confermato dalla stessa polemica lettera che Cola Janni gl'indirizzo V8 ottobre:
Carissimo Sacchi,
la tua cartolina mi sembra scritta in un momento d'ira. Hai torto. Tu conosci come la penso e sai, per averlo scritto in altri tempi, quai'è la differenza coi alludo.
In Inghilterra non c'è esercito permanente; in Inghilterra la monarchia fu ridotta alle condizioni odierne dopo due rivoluzioni terminate come tu sai. Dì tu in coscienza se questo sia il caso dell'Italia! Non è la pianta uomo che differisce; ma le istituzioni e i precedenti storici differiscono. Devi ricordare a me tutto ciò; a me che da venti anni lotto per combattere la superiorità degli anglo-sassoni? Dopo tutto, sai pure che guardo con grande simpatia il movimento legalitario; sai che lo appoggerei con tutta l'anima per altis-
Cr. G. CREMONESI, Voci e moniti cit., p. 108. Il testo del discorso fu pubblicato nell'opuscolo: XX settembre 1900. Commemorazione di S.M. Umberto I tenuta dal dep. E. Sacchi per incarico della rappresentanza comunale di Cremona, Cremona, Tip. cooperativa operaia, 1900.
*) Cfr. F. PAPAFAVA, Dieci anni cit., voi. I, p. 115 e L. LODI, Venticinque anni di vita parlamentare. Da Pelloux a Mussolini, Firenze, Bcmporad, 1923, p. 37. Tra i giudizi positivi spicca anello espresso da LUIGI LODI (<C il Saraceno ) su II Giorno del 22 settembre f Un discorso dell'on. Sacchi ). Lodi considera irriverenti, non soltanto gli atti di omaggio postumi dei clericali, ma anche quelli dei moderati (ce non hanno saputo compiangere il Re ucciso che con interminabile serie di cerimonie ecclesiastiche, non ricordando che il Re, vivo, non aveva portato mai convincimento di credente ), che, invocando un re finalmente energico, offendono il defunto; e perciò vede nel discorso di Sacchi il più rispettoso e pertinente ricordo di Umberto I: ce Ora l'on. S. ha detto la verità, quella verità che i conservatori più infiammati hanno taciuta e implicitamente negata. Re Umberto, biffiti!., fu un sovrano negli intendimenti, negli atti, nelle consuetudini, veramente democratico: egli ebbe del presente una sagace intuizione e mirò con accorgimento all'avvenire . Lodi attribuisce invece ai conservatori la fatale esclusione dall'area di governo dei radicali accusati di sovversivismo perché fautori di più larghe liberta. Ma egli afferma er è venuto il giorno in cui anche i più restii sentono l'urgenza di rompere il fatai cerchio in cui si era voluto restringere le istituzioni, di ricorrere a gente e cose nuove. Abbiamo il diritto di tener conto di questi indizi, perché da molti anni, rappresentati come sovversivi, noi proseguiamo a ripetere il savio e classico ammonimento: 0 rinnovarsi o perire : .
*) ce Note e commenti , in Nuova Antologia, 1" ottobre 1900, p. 549.