Rassegna storica del Risorgimento

1870 ; ROMA ; CIVITAVECCHIA ; MARINA
anno <1920>   pagina <408>
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zione di quei duo dicasteri. Ma ci voleva altro! A parte te sfera* grande differenza fra i due uomini, non -v'era alcuna analogia ira la situazione in cui si trovò allora'la Marina Sarda e quella m cm trovavasi in quei giorni la Marina Italiana. Comunque, 'si. sentivaj l;èòosi(Hoii si poteva andare avanti e ohe un bel giorno Si sarebbe pur dovuto trovare? un competente fer il portafoglio della Marina­si capiva che le forti economie da farsi su questo bilancio avrebbero dovuto-naturalmente sfociale a radicali trasformazioni della. Mitrina mede8itìl eie --perciò aa sua iie/a occorreva una persona chela !'CO?icesse tecnicamente, che vi avesse* vfissuto, che fosse pratìojn dei suoi complessi, ingranaggi.
Che diavolo, non ai ha sempre sotto mano un uomo di genio alla Cavour!. Infatti, trascorso un mese,-, :Ms So: giaììnaio M70, Ponor fwróste Castagnola cedeva M Ministero della Marina al contrammira­glio Guglielmo Acton. j7
Era' ;q]ùesjti un marinaro valoroso e, ciò che non guasta, di variaj e brillante coltura; per- (ili pia ;posstìài.qfteyi8tmto. navale che costituisce una delle caratteristiche proprie ai discendenti delle vec­chie famiglie marinare,, qual'era la sua.
Buone qualità di certo per reggere il portafoglio della Marina-Ma le acque mimsteriatì sono ben piti procellose ed inide eli quelle del mare.
La politica in certi bassi tempi, è ima grande deformatrice delle idee. Ile ragioni complesse contorte che fanno agire in un modo piut­tosto che in un altro quella persona che entra a far parte di un Gabinetto politico san tali, che diffìciìmenle la salvano dal cadere in contraddizioni palesi fra i .propri pensamenti ed i propri atti, Precisamente in queste antipatiche condizioni -trav. F Acton. dub­biamente avrebM,desideralo ririnare la Squadra: già daU'aùtunno passato disarmata per ecenoMa. Ì8h qualunque ministro della Marina non può prescindere flalllavere un nucleo di navi, per Jpanto esigui-, che sfa in :efftcc.za bellica. .Ammettere il contrario ,;4iniBehei-èbe ammettere il jtàu patente assurdo. Eppure,, Acfe si imtfM subite, in questa strana assurdità. Aitttori ( fregata tyUìtQ Si * il - rimanente idei naviglk. ;ejb ffio jpsarmalio, Che .cosa avrebbe potuto -tsm. jfil pMjPatoro-- che O; dare lo ditóssiomì? ; rassegnarsi alla dura fiècessità finanziaria dei. paese. Po tato di menteVerena, dì spìrito calmo, "mi po' Boèttieutfnenfecj befCardO, non ;tfo/ per le artiche acerbe che gli vennero riott coinè nmiislòS)*