Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
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1978
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pagina
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251
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Vita dell'Istituto
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Al termine, l'assemblea ha votato per le cariche sociali. Sono risultati eletti, nell'ordine, i soci prof. Marcello Ballini, prof. Vittorio Mora, prof. Luigi Tironi, profJL Giuliana Donati Petteni, prof. Pietro Raffaeli!. Il consiglio eletto, subito riunitosi, ha proceduto alla distribuzione delle cariche, così risultate: presidente il prof. Ballini; vice presidente, il prof. Tironi; segretario-tesoriere, il prof. Grando; consiglieri, il prof. Mora, la prof.a Donati Petteni e il prof. Raffaeli!. Il Consiglio ha poi aggregato i due soci che seguivano col maggior numero di voti, e precisamente il prof. Aldo Manetti e la prof a Graziella Ferrari.
BRESCIA. - Il 21 gennaio, ad iniziativa del nostro Comitato in collaborazione con l'Ateneo-Accademia di scienze, lettere ed arti, Amedeo Biglione di Viarigi ha ricordato Filippo Tigoni nel centenario della morte. Il prof. Viarigi ha seguito l'opera del patriota bresciano dai primi impegni culturali e sociali, con la scuola di mutuo insegnamento, aperta nella sua villa di Pontevico, sul tipo di quelle fondate a Milano da Luigi Porro Lambertenghi, fino al termine della sua lunga esistenza (mori nel 1877, a 83 anni) attraverso le cospirazioni del 1821, il conseguente ventennale esilio, vissuto un po' ovunque in Europa, ma particolarmente nella Svizzera, in Inghilterra, in Francia, e la partecipazione a Brescia, ove era ritornato per amnistia, ai fatti del biennio 1848-'49. Patriota coraggioso e indomito, Filippo tigoni, fratello di Camillo pure lui cospiratore ed esule, ebbe rapporti di amicizia con altri illustri patrioti ed esuli e specialmente, come dimostra anche lo stesso epistolario mazziniano, con Giuseppe Mazzini, benché non condividesse alcuni punti del suo pensiero. L'uomo che era uscito dal Risorgimento con un cosi vasto bagaglio di esperienze politiche e culturali, che ne aveva conosciuto i protagonisti e aveva discusso e dibattuto le idee più vive che li avevano animati, poteva ben essere visto dalle nuove generazioni come una sintesi, emblematica, della varia e complessa vita risorgimentale. Dopo il 1859, Filippo Tigoni fu eletto deputato al Parlamento di Torino, prima, e successivamente fu nominato senatore. Quando mori, ben disse l'on. Foleeri, a nome della rappresentanza cittadina, che per trattare dell'opera delTUgoni bisognerebbe intessere pagina a pagina l'immortale epopea del nostro Risorgimento. In realtà Filippo Tigoni dell'età risorgimentale visse le fasi più importanti e decisive, sempre con impegno diretto e con assunzione in prima persona delle responsabilità, oc Giovane ardito e caldo patriota lo definì il suo vecchio compagno di fede e d'esilio, il senatore e patriota mantovano Giovanni Arrivabene, e il bresciano Giuseppe Zanardelli lo chiamò il veterano dei patrioti bresciani , colui che con l'esempio segnò sì nobilmente la via a quanti, dopo di lui operarono e soffersero per il riscatto nazionale .
Con uguale patrocinio, il 4 marzo Franco Tadini ha presentato l'Albo d'oro dei decorati al valor militare di Brescia e provincia. Il ponderoso volume, che raccoglie oltre quattromila e cinquecento nominativi, con le motivazioni delle onorificenze assegnate, e Wato illustrato a grandi linee dal principale artefice dell'opera, il prof. Franco Tadini, che, tra l'altro, è insignito di numerosi titoli e benemerenze culturali.
Il relatore ha illustrato agli intervenuti alcune delle figure di spicco tra i militari della nostra provincia, che, rapportati al numero degli abitanti del territorio, sono quelli che si guadagnarono più onorificenze in tutta Italia. H prof. Tadini ha messo in luce soprattutto il fatto che le azioni cosiddette eroiche, scaturirono nella gran parte non da una cieca obbedienza agli ordini, ma da una generosa spinta altruistica. La ricerca dei nmi e delle motivazioni è costato ai compilatori, che si sono valsi della colorazione dell'Ateneo, deu'Associazione del a Nastro azzurro e del Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Brescia, oltre sette anni di lavoro.
BRUXELLES. - Diamo ulteriori notizie sul Seminare Interuniversitàre de III* Cycle (1978-1979) organizzato dal nostro gruppo belga.