Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
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1978
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Vita dell'Istituto
iniziato il lungo lavoro di pulitura, elencazione e cuuwificazione dei materiali a suo tempo raccolti per formare il Museo del Risorgimento trevigiano.
Il 6 novembre 1977, la celebrazione ufficiale del 60 anniversario del grande esodo che condusse esule per l'Italia gran parte della popolazione della Marca Trevigiana, per metà invasa dall'esercito austriaco l'indomani di Caporetto, fu tenuta nella sala del Con-siglio Comunale, nello storico Palazzo dei 300, dal presidente, prof. Giovanni Netto, per incarico ricevuto dal sindaco di Treviso, dal presidente della Provincia e dagli esponenti delle associazioni. La relazione, stampata a cura del Comune, è stata distribuita a tutte le Biblioteche scolastiche della Provincia, ai soci dell'Istituto ed inviata a tutti i Presidenti dei Comitati.
In vista delle celebrazioni, che certamente saranno tenute per ricordare il 60 anniversario delle battaglie del Solstizio e di Vittorio Veneto, il Comitato ha fatto presente fin d'ora al Comune ed alla Provincia l'opportunità di disporre per tempo le iniziative, per le quali è eventualmente a disposizione.
Su proposta del socio gen. Guido Sinopoli, il Comitato inoltre ha deciso la pubblicazione della monografia relativa alla patriota coneglianese Maddalena Montalban-Comello, scritta dal socio prof. Bianchi, immaturamente scomparso lo scorso anno.
Una nota triste: si è serenamente spento il 18 marzo scorso il comm. dott. Cesio Pegoraro, già presidente del Comitato (carica alla quale era stato eletto il 23 marzo 1960 e che aveva dovuto lasciare nello scorso ottobre per ragioni di salute).
Trevigiano (18-11-1894) frequentò l'Accademia Militare, partecipando immediatamente alla Grande Guerra: il Gazzettino del 22-11-1916 riferisce nella cronaca ai concittadini ch'egli s'era guadagnata la medaglia d'argento al V.M. ed il 15 luglio dell'anno dopo la promozione a capitano per merito di guerra. Proseguendo il suo servizio al 55 regg. Fanteria, ebbe la possibilità degli studi universitari, conseguendo la laurea in scienze diplomatiche e consolari. Durante il periodo fascista la carriera fu ostacolata a causa delle idee non favorevoli al regime, ma la sua competenza tecnica lo fece entrare nel corpo di Stato Maggiore ed in tale veste lo troviamo in un momento cruciale della storia nazionale presso il comando del XIV Corpo d'Armata a Treviso. L'8 settembre 1943 (il fatto è già registrato nei libri di storia) un ufficiale superiore, il col. Pegoraro, propone, non ascoltato, al comando del XIV Corpo, un piano di azione militare delle truppe del Corpo stesso imperniantesi sul blocco della rete stradale della zona di Mestre e sulla difesa della fascia costiera della zona lagunare . Venne poi il triste periodo dell'occupazione, all'indomani della quale al dott. Pegoraro fu affidato l'Ufficio Provinciale dell'Assistenza Postbellica e contemporaneamente fu eletto Presidente della Associazione Provinciale Combattenti e Reduci. Nel periodo 1951-56 fu eletto, nelle liste della DC, Consigliere nella ricostituita amministrazione della Provincia di Treviso ed ebbe l'incarico di Assessore alla P.I. Durante i 17 anni della sua Presidenza del Comitato del nostro Istituto organizzò tra l'altro la celebrazione del 50 anniversario della Vittoria del 4 novembre ed il centenario dell'Unità d'Italia. L'Istituto trevigiano pubblicò varie relazioni celebrative e curò la ristampa delle memorie di Luigi Pastro.
In questo triste momento gli amici del Comitato di Treviso si stringono intorno alla famiglia esternando doverosamente alla signora Maria Antonia ed ai figli il vivo cordoglio dell'Istituto, additando ai giovani l'esempio di una carriera e di una vita tutta dedicata alla Patria in guerra ed in pace, nella vita civile e militare, ma sempre nello spirito di libertà, dal quale solo è speranza di vera rinascita e progresso sociale.
UDINE. -* Il presidente del nostro Comitato, cav. Antonio Faleschini, continua la sua appassionata e inesausta opera per richiamare l'attenzione delle autorità e degli Btn-diosi sulla grave situazione in cui il terremoto ha ridotto la gloriosa fortezza di Osoppo. Con articoli su periodici e quotidiani vari si sforza di infondere energia e volontà a coloro che dovrebbero occuparsene.
La Banca del Friuli ha concesso un generoso contributo al Comitato.