Rassegna storica del Risorgimento
SUVALOV GRIGORIJ PETROVIC
anno
<
1978
>
pagina
<
287
>
Grigorij P. Suvalov e l'Italia 287
uomini di cultura. Fra i più importanti si citano: Petr Ivanovic (1710-1762), generale feldmaresciallo; Andrej Petrovic' (1744-1789), gran ciambellano dell'imperatrice Elisabetta IH, intimo del fisico M. V. Lomonosov, fondatore dell'Università di Mosca, e in corrispondenza con Voltaire, Laharpe ecc.; di gran lunga di maggior rilievo, infine, Ivan Ivanovic (1727-1797): paggio, poi favorito, della zarina Elisabetta III, la sua posizione assistita da grande sensibilità e talento gli consentì di svolgere un ruolo essenziale nello sviluppo della cultura russa nella seconda metà del Settecento; infatti, egli si prodigò nell'appog-giare M. V. Lomonosov nell'opera di creazione dell'Università di Mosca (1755), di cui divenne primo curator, e quindi, nel 1757 dell'Accademia di Belle Arti di Pietroburgo. Dopo la morte di Elisabetta III, Caterina II lo allontanò dalla Corte, inviandolo all'estero dove rimase dal 1763 al 1777; di particolare rilievo, e tale da segnare una tradizione per l'intera famiglia, fu il suo soggiorno in Italia e particolarmente a Roma, dove fu guida e mecenate ai pensionati dell'Accademia russa di Belle Arti, che studiavano all'Accademia di San Luca; insieme, Ivan Ivanovic si preoccupò di inviare all'Ermitage e all'Accademia copie in gesso delle più importanti sculture classiche, lasciando a quest'ultima la sua collezione di quadri, che ha costituito l'inizio dell'attuale museo. Di notevole interesse la sua corrispondenza con Voltaire, D'Alembert, il Necker, il card, de Bernia (nov. 1773-marzo 1784) e con l'abate Galiani. Significativamente, gli statuti dell'Accademia di Belle Arti di Pietroburgo ai primi del 1766 furono inviati in copia all'Accademia di S. Luca per sentirne l'approvazione >, insieme a una medaglia d'argento e a una moneta; due anni più tardi, il 3 gennaio 1768 lo stesso 1.1. Suvalov fu acclamato accademico d'onori , mentre il 13 maggio 1770 in risposta ad un diploma e ad una lettera ricevuti dall'Accademia di Pietroburgo l'Accademia di S. Luca- deliberava di contraccambiare mediante un diploma analogo volendo con ciò haver una reciproca corrispondenza >.2)
Grigorij Petrovic Suvalov era nato a Pietroburgo il 25 ottobre 1804 da Petr generale che si distinse nelle campagne contro Napoleone e da Sonja Scerbatov, anch'essa appartenente ad antica e influente famiglia. Perso il padre in tenerissima età, dal 1808 al 1817 Grigorij Petrovic fu educato nel collegio dei Gesuiti, a Pietroburgo, e quando questi furono espulsi dalla Russia proseguì gli studi nel collegio di Hofwyl, nel cantone di Berna, dove assistette alle funzioni cattoliche (finché Alessandro I ottenne di fare erigere una sontuosa cappella ortodossa non lungi da Berna): questi precedenti di formazione religiosa e culturale cattolica dovevano rivelarsi determinanti, oltre vent'anni più tardi, nelle sue scelte religiose.
Lasciata la Svizzera, per il giovane Suvalov ebbe inizio a Pisa la lunga esperienza italiana: qui, dove soggiornò insieme alla madre Sonja e alla sorella Anastasia dal 1821 al 1823, studiò in quella università filosofia, economia politica, ma soprattutto letteratura italiana, imparando la nostra lingua. (Nel Fondo Università dell'Archivio di Stato di Pisa non vi è traccia della presenza di Snvalov: segni dunque dei corsi senza iscriversi).
?) Russld'j Biograficeahij Stovar Pietroburgo, 1911, voi. XXIII, pp. 463-502; L. SATTA BOSCHIAN, UIlluminismo e la steppa, Roma, 1976, pp. 139 sgg.; H. GOLITZINA, I. I. Suvalov i ego inostrannije korespondenti (I. I. 5. e i suoi corrispondenti stranieri), in Literaturnoe Nasledstvo, Mosca, 1937, nn. 29-30, pp. 259-342; Archivio dell'Accademia di S. Luca, n. 52: Decreti delle Congregazioni dalli 6 gennaro 1760 allì 4 di agosto 1771 , pp. 87, 97, 122.