Rassegna storica del Risorgimento
SUVALOV GRIGORIJ PETROVIC
anno
<
1978
>
pagina
<
299
>
Grigorij P. Suvalov e l'Italia 299
terzo stato; in Piemonte ancora primeggia il terzo stato unito alla milizia, all'infuori di qualche individuo di grado superiore. Ebbene! in tutta Italia da lungo tempo questo vero popolo ardeva dal desiderio di riforme, ed all'estremo avea domandata la guerra: da per tutto alzò con entusiasmo la voce, perché si volasse a liberare l'Italia, e se Io si fosse ascoi tato, se gli sforzi de' generosi i governi e le caste privilegiate secondavano, non v'ha dubbio Italia avrebbe vinto; ma ciò non fu...31)
Infine, quanto ai repubblicani guidati da uomini come Mazzini, Guerrazzi ecc., essi dice Suvalov costituiscono l'avantiguardia delle idee . Ma essi, dividendo l'Italia, la quale avea bisogno soprattutto d'unione e di forza, la indebolirono . Italia non è ancora matura al Governo repubblicano; lo sarà forse in avvenire... .
E, dunque, una analisi attenta ed informata degli nomini, degli avvenimenti e delle forze entrate nel crogiolo risorgimentale, quella condotta da Grigorij P. Suvalov. Avallato da uomini come Finali ed Almerici all'avanguardia del movimento liberale nelle Romagne e a Roma e giungendo da un russo esule, ricco di larghe relazioni italiane ed europee e il cui prestigio si era accresciuto per il recente passaggio dall'ortodossia al cattolicesimo, il suo messaggio di fede, la sua iniezione di fiducia dovevano aver fatto notevole impressione. la sua conclusione appare interamente a tono col significato non solo italiano, ma più ampiamente europeo dell'impegno risorgimentale, se Suvalov giusto nelle ultime parole sa cogliere il collegamento fra questione italiana e i problemi nazionali della Media Europa, visti tutti nella loro unità, là dove scrive:
Hawi egli per un popolo scopo più grande, più nobile del riconquistare la sua indipendenza! Deh! abbia almeno il nostro secolo la gloria di aver veduto comporsi questa grande nazionalità italiana, che sarà, lo speriamo, il fuoco onde emaneranno splendidi raggi ad illuminare le altre nazionalità d'Europa .
* *
Il ritorno a Roma, nell'ottobre, forse dopo un soggiorno in Romagna presso gli amici Almerici e Finali, fu per Suvalov come una stretta al cuore: ... qui tutto mi pare morto. Roma è un vero sepolcro , fu la sua prima impressione ai primi di novembre del 1848.33) Pochi giorni più tardi, il 15 novembre, quasi sotto i suoi occhi sulle scale del palazzo della Cancelleria fu ucciso Pelle-grino Rossi. Era l'inizio del dramma: l'anarchia leva la testa, cardinali e prìncipi romani partono da tutte le parti , quando solo il Pontefice conserva sempre la sua calma , confida Suvalov alla madre. Ed anche la Costituente gli appare come un semplice palliativo, assolutamente inadatta a risolvere i problemi di Roma e dello Stato temporale, specie dopo che Pio IX il 24 novembre ha trovato rifugio a Gaeta, creando un vuoto di potere difficilmente sanabile. Cosi, se < il partito dell'ordine ha mostrato tutta la sua forza e ne ha riportata una splendida vittoria nota Suvalov il 19 dicembre non bisogna però illu-
3 Ivi, pp. 8-11.
32) JvU p. 14.
33) Archivio storico dei Barnabiti eit., Suvalov ad Almerici, a Cesena, Roma, 6 novembre 1848.
30 I. GOBIO, op. cU. p. 127.