Rassegna storica del Risorgimento

SUVALOV GRIGORIJ PETROVIC
anno <1978>   pagina <305>
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Grigorij P. Suvalov e l'Italia 305
fosse essenziale, per il cattolicesimo e per la stessa società civile che il papato si liberasse dalle scorie del temporalismo, per dedicarsi tutto ed esclusivamente al-1 impegno religioso. Infine, lui russo di antico lignaggio che non si sente ne­mico della patria solo per aver lasciato l'ortodossia per il cattolicesimo, giusto grazie all'esperienza vissuta in Occidente, specie a contatto con le lotte risorgi­mentali italiane, avverte come pochi che la sua scelta religiosa è anzitutto una scelta di libertà.
Ma essa sarebbe rimasta sterile e senza prospettive ove tale atto fosse rima­sto individuale e dunque limitato, quando il suo significato andava ben al di là della sua persona o di quanti lo avevano preceduto e seguito. Si trattava della rivendicazione del principio della libertà religiosa e di coscienza, parte inte­grante delle libertà civili e politiche. Ecco dunque Suvalov dall'Occidente, e particolarmente dall'Italia, guardare alla patria lontana auspicando per essa un regime di libertà: solo attraverso questa via maestra sarebbe stato possibile avviare la Russia, la Chiesa ortodossa e la coscienza religiosa dei Russi sui binari dell'accostamento a Roma.
ANGELO TAMBORRA