Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1896-1900; <
> 1896-1900
anno
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1978
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pagina
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306
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<( L'IDEA LIBERALE DAL 1896 AL 1900
Videa Liberale, la rivista fondata a Milano nel 1892 da Alberto Sorniani e Guido Martinelli con l'intento di rinnovare il partito moderato, aveva svolto un ruolo non trascurabile nell'opposizione condotta da Milano alla politica crispina, per cui nel 1896 i collaboratori della rivista si augurano che la successione al governo di Antonio Di Budini abbia tutto il significato di un'alternativa politica. La formazione del nuovo ministero con la numerosa presenza di elementi conservatori (tra cui i milanesi Carmine e Colombo) è generalmente ben accolta nell'ambiente dell'/dea; ma già nell'aprile, il direttore del settimanale, Guido Martinelli, dichiara di non essere soddisfatto delle prime mosse del Di Rudinì che vorrebbe (in nome della necessità della distinzione dei partiti) più deciso nel difendere e portare avanti il programma conservatore.
Le critiche di Martinelli alla politica rudiniana, la ricerca di una autonomia di giudizio nell'ambito del dibattito sul ruolo e le scelte dei moderati lombardi dopo l'opposizizone a Crispi, non sono gradite all'interno del Circolo Popolare e rendono inevitabili le dimissioni dell'intransigente direttore. A succedergli è chiamato Giovanni Borelli,3) il quale presentandosi ai lettori della
!) Guido Martinelli lascia la direzione dell'/dea il 17 maggio 1896. Sui motivi delle dimissioni vedi M. Rizzo, Alberto Sorniani, Guido Martinelli e et L'Idea Liberale dal 1892 al 1896, in Rassegna storica del Risorgimento, luglio-settembre 1972, pp. 438-439.
2) Il presidente del Circolo Popolare è nel 1896 Giuseppe Marietti. Il giornale, con il sottotitolo di <c Periodico di Studii politici e sociali , si pubblica ogni domenica; il numero delle pagine aumenta da 8 a 16. I collaboratori fissi per il 1896 sono: Ermanno Albasini Scrosati, Francesco Ambrosoli, Michelangelo Billia, Romualdo Bontadini, Irò Bonzi, Ambrogio Camelli, Giovanni Casnati, Antonio Castiglione, Raffaele Cognetti De Martiis, Emilio Conti, Giuseppe Di Dia, Lino Ferri ani, Arturo Foà, Guido Fortebracci, Ulisse Gobbi, Augusto Graziani, Vittore Grubicy, Cosimo Giorgieri Contri, Giovanni Lan-zalone, Cesare Lombroso, Giovanni Marchesini, Guido Martinelli, Pietro Mulazzi, Ettore Meschino, Francesco Nicola, Francesco Pastonchi, Carlo Previtali, Raffaello Ricci, Guido Ruffino, Gino Trespioli, Ercole Vidari, Filippo Virgilii.
Molti dei nomi ricordati avevano collaborato all'/dea anche per le annate precedenti. Vedi M. Rizzo, art. cit., pp. 405-409.
3) Giovanni Borelli nacque a Pavullo nel Frignano (Modena) il 26 marzo 1867. Nel 1887, conseguito il diploma di maestro elementare, si trasferi a Roma dove svolse attività giornalistica; dal 1890 al 1892 fu in Eritrea come segretario particolare del governatore della colonia, gen. A. Gandolfi. Ritornato in Italia, collaborò al Capitan Fracassa, al Don Chisciotte, al FanfuUa e divenne redattore del Popolo romano; sempre nella capitale, fondò e diresse un settimanale, L'arca di Noe. Nel 1895 si trasferi a Milano con l'incarico di redattore capo del Corriere della Sera; nel 1896 passò alla direzione dell'/dea Liberale, che mantenne fino alla sospensione della pubblicazione della rivista, nel dicembre del 1900. Nel 1901 fondò a Firenze il Partito liberale giovanile italiano, i cui organi di stampa diventarono i giornali Critica e azione di Milano, // Rinnovamento di Firenze, Risveglio Liberale di Mantova, Avanti Savoia di Bologna. Nel 1903 diventava assiduo collaboratore del Regno di Corradi ni e nel 1908 Borelli aderiva all'iniziativa di un gruppo di giovani liberali della sezione di Torino che si costituiva in gruppo nazionalista di Firenze. Fu interventista nella prima guerra mondiale alla quale partecipò come volontario.